29.10.2026
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Science

al via il progetto pilota per salvare il manto alpino


In Val Senales prende il via una sperimentazione per proteggere la neve dall’aumento delle temperature e dagli effetti del cambiamento climatico. Un progetto pilota punta infatti sull’utilizzo di nuovi geotessili realizzati con fibre cellulosiche biodegradabili, con l’obiettivo di valutare soluzioni più sostenibili per la conservazione del manto nevoso in alta quota.

L’iniziativa, denominata Mini Takes Care, coinvolge per la prima volta in Italia l’area sciistica di Alpin Arena Senales e nasce dalla collaborazione tra ricerca, tecnologia e gestione sostenibile delle risorse naturali.

Materiali innovativi per la tutela della neve

La conservazione della neve durante i mesi estivi è diventata una pratica sempre più rilevante per molte località alpine. Il mantenimento del ghiaccio e del manto nevoso permette infatti di ridurre gli effetti del riscaldamento globale sugli ecosistemi montani, proteggere habitat delicati e preservare una risorsa fondamentale anche per il turismo invernale.

Al centro della sperimentazione ci sono geotessili prodotti dall’azienda austriaca Lenzing AG, realizzati con fibre cellulosiche certificate TÜV AUSTRIA. I materiali sono biodegradabili nel suolo, in acqua dolce e in ambiente marino, oltre a essere compostabili sia in ambito domestico sia industriale.

Sostenibilità e contrasto alle microplastiche

Rispetto ai tradizionali geotessili di origine fossile, queste soluzioni puntano a ridurre l’impatto ambientale mantenendo caratteristiche tecniche adatte alle condizioni estreme dell’alta quota, come capacità isolante, resistenza e protezione del manto nevoso.

La sperimentazione analizzerà diversi aspetti, tra cui la capacità dei materiali di limitare la perdita di neve, l’efficacia dell’isolamento termico, la durata nel tempo e la resistenza agli agenti atmosferici.

Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al tema delle microplastiche. L’utilizzo di fibre biodegradabili nasce infatti dalla volontà di ridurre il rischio di rilascio di particelle plastiche negli ambienti alpini, ecosistemi particolarmente fragili e collegati ai sistemi idrici montani.

Secondo i promotori, l’impiego di questi materiali può contribuire anche alla riduzione delle emissioni di CO₂ e del consumo di acqua nella fase produttiva, grazie all’utilizzo di fibre rinnovabili.

Circolarità e recupero dei materiali

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso legato all’economia circolare. Al termine del loro utilizzo, i geotessili saranno recuperati e avviati al riciclo per essere trasformati nuovamente in fibre e filati destinati ad altri impieghi nel settore tessile.

A supportare questa fase saranno il gruppo biellese Marchi S Fildi e la società SAFE, che si occupa della raccolta tracciabile dei materiali, con l’obiettivo di creare un sistema di recupero e riutilizzo dei tessili tecnici.

La sperimentazione in Val Senales rappresenta quindi un banco di prova per valutare se nuovi materiali sostenibili possano contribuire alla gestione della neve in montagna, in un contesto in cui il cambiamento climatico sta modificando profondamente gli equilibri degli ambienti alpini.

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