La Polizia di Torino ha eseguito 8 misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, 5 dei quali accusati di essere tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti il 3 ottobre 2025 a Torino, durante la manifestazione «Blocchiamo tutto».
A seguito delle indagini della Digos di Torino nell’operazione «Riot», l’Autorità Giudiziaria ha disposto a vario titolo l’arresto di 5 minorenni (di cui 2 in carcere e 3 collocati in comunità) e l’applicazione di misure cautelari nei confronti di 3 maggiorenni (2 arresti domiciliari e 1 divieto di dimora a Torino).
Inoltre, sono state eseguite perquisizioni, anche a carico di altri indagati, con il sequestro di dispositivi elettronici, mentre l’Autorità Giudiziaria parla di un quadro di «allarmante spregiudicatezza criminale, connotato dalla totale assenza di freni inibitori e un sistematico disprezzo per le norme fondamentali della convivenza civile».
Alla manifestazione con oltre 20.000 persone, un numero limitato di manifestanti della «prima linea» del corteo, ha commesso — afferma la polizia — un violentissimo attacco contro le forze dell’ordine, con una guerriglia urbana scoppiata tra la stazione di «Torino Porta Susa» e piazza Castello, nei pressi della Prefettura. Nelle violenze sono rimasti feriti 12 operatori, diversi mezzi di polizia e auto private sono stati danneggiati.
