28.10.2026
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«Ho costruito una casa di 22 metri quadrati da sola e ho speso 37mila euro, ma ci sono 5 errori che avrei dovuto evitare»


Pensava di realizzare la tiny house perfetta, ma durante i 15 mesi di lavori sono arrivati spese impreviste e problemi che non aveva considerato. Ora Margo Fairchild racconta cosa bisogna sapere prima di costruirne una. Una casa di appena 22 metri quadrati, costruita praticamente da sola e senza avere esperienza professionale nell’edilizia.

Casa nuova di 22 metri quadri

È l’impresa di Margo Fairchild, che per realizzare la sua tiny house ha impiegato 15 mesi e speso complessivamente 43.779 dollari, circa 37mila euro. Un’esperienza che le ha permesso di realizzare il suo progetto, ma anche di scoprire quanto possa essere complicato trasformare il sogno di una casa piccolissima in una vera abitazione. A Business Insider Fairchild ha raccontato le cinque cose che avrebbe voluto sapere prima di iniziare.

«Preparatevi a spendere più del previsto»

La prima sorpresa riguarda i soldi. Quando si prepara un budget si tende a calcolare le grandi spese: struttura, legname, finestre, cucina, pavimenti e impianti. Poi cominciano gli extra. Viti, chiodi, ferramenta, utensili, materiali dimenticati, permessi, allacciamenti e lavori che richiedono l’intervento di un professionista. Singolarmente possono sembrare cifre modeste, ma sommate possono incidere parecchio sul costo finale. Il suo primo consiglio è quindi semplice: fare un preventivo dettagliato e aggiungere sempre un fondo per gli imprevisti. Su ruote o con le fondamenta? Prima ancora di progettare gli interni bisogna prendere una decisione fondamentale: la casa sarà fissa oppure mobile? Le tiny house su ruote possono sembrare la soluzione più semplice, ma entrano in gioco normative, assicurazioni, disponibilità del terreno e collegamenti ad acqua, elettricità e altri servizi. Fairchild ha scelto invece una soluzione permanente: ha costruito la sua piccola casa su fondamenta nel giardino della madre.

L’errore delle case bellissime viste sui social

Una tiny house può essere perfetta su Instagram e molto meno comoda nella vita reale. Per Fairchild il progetto dovrebbe partire non dall’estetica, ma dalle proprie abitudini. Lei, per esempio, voleva continuare ad allenarsi in casa e ha quindi previsto un’altezza interna che le consentisse di farlo. Prima di decidere disposizione, mobili e finiture bisogna quindi chiedersi: cosa faccio tutti i giorni e a cosa non sono disposto a rinunciare? Perché in 22 metri quadrati ogni scelta occupa spazio che non potrà essere utilizzato per qualcos’altro.

Dove mettere vestiti e oggetti?

È probabilmente uno degli aspetti più sottovalutati. Passare da una casa tradizionale a 22 metri quadrati significa ridurre drasticamente ciò che si possiede. Fairchild ha eliminato mobili, vestiti e numerosi oggetti, ma non è comunque riuscita a portare tutto nella nuova abitazione. Ancora oggi conserva altrove parte dei vestiti stagionali e alcuni materiali legati ai suoi hobby. Il suo suggerimento è quasi matematico: prima di disegnare gli armadi bisogna calcolare quanto spazio occupano realmente le proprie cose. Pensare semplicemente «troverò un posto» può essere un grosso errore.

Vivere in coppia in 22 metri quadrati

Infine c’è la questione più delicata: vivere insieme. In una tiny house gli spazi separati praticamente non esistono. Se uno cucina, telefona, guarda la televisione o vuole semplicemente trascorrere un po’ di tempo da solo, l’altra persona rimane comunque a pochi metri. E anche le piccole abitudini del partner possono diventare molto più evidenti. Per questo Fairchild invita chi pensa di trasferirsi in una tiny house con il proprio compagno o compagna a valutare seriamente quanto abbia bisogno di privacy e di spazi personali.

Il sogno della tiny house non è per tutti

La sua esperienza mette in discussione soprattutto un luogo comune: una casa piccola non è necessariamente una casa facile da costruire e neppure automaticamente economica. Per appena 22 metri quadrati Fairchild ha investito 15 mesi della propria vita e quasi 44mila dollari. Il risultato le ha permesso di vivere come desiderava, ma con una consapevolezza diversa: quando lo spazio è pochissimo, ogni centimetro deve essere progettato pensando alla vita reale e non soltanto alla casa perfetta vista sui social.


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