28.10.2026
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Economy

La fabbrica di Zecca-Bankitalia diventerà un polo di eccellenza


La carta per fabbricare l’euro viene prodotta a Foggia nello stesso stabilimento che realizza anche documenti di identità, dalle carte ai passaporti. Nel cuore della Capitanata, uno snodo silenzioso ma strategico dell’economia italiana, dove si produce circa un quinto del grano duro nazionale, materia prima chiave per la pasta, c’è un centro di produzione che fa capo a Valoridicarta, società all’80% del Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) e al 20% a Bankitalia. La società è dedicata alla realizzazione di carte filigranate di alto livello con elementi olografici di sicurezza e anticontraffazione, per la produzione di banconote e di documenti di riconoscimento, in particolare passaporti. Fu inaugurata nel 2019 alla presenza di Fabio Panetta, all’epoca direttore generale di Palazzo Koch, oggi Governatore. Lo stabilimento non produce solo carta per la moneta del Vecchio Continente ma anche valute e documenti di riconoscimento dei paesi asiatici.

Investimenti

Lo stabilimento è inoltre centrale nella produzione delle targhe di circolazione: circa 1,8 milioni di pezzi nel 2025, pari al 70% dell’intera produzione nazionale del Poligrafico. Nel capoluogo da uno vengono realizzati anche oltre 1,7 miliardi di prodotti per la tracciabilità e l’anticontraffazione destinati ai settori farmaceutico e agroalimentare. Un ruolo chiave riguarda la personalizzazione della Carta d’identità elettronica: circa il 45% delle Cie italiane viene lavorato nello stabilimento foggiano, che rappresenta uno dei pilastri dell’infrastruttura documentale del Paese.

All’interno di questo ecosistema produttivo opera ValoridiCarta spa, società interamente in-house nata nel 2018 dalla collaborazione tra la Zecca e Banca d’Italia che esprime il presidente, Gian Luca Trequattrini, neo vicedg; la Zecca nomina l’ad Giorgia Prete e l’altro membro del cda Michele Sciscioli, ad di Ipzs. A Valoridicarta sono stati conferiti dal Poligrafico impianti e produzioni del reparto carte speciali. L’area è presidiata da un contingente permanente della Guardia di Finanza. Nel 2025 il polo di Foggia ha impiegato circa 420 persone, a cui si aggiungono le risorse delle attività in outsourcing e il personale dedicato alla sicurezza. È interessato da importanti investimenti per il rinnovamento tecnologico e lo sviluppo di nuove attività di ricerca.

L’obiettivo è costituire in Italia un polo industriale di eccellenza attraverso un modello di produzione integrata. L’ingresso della Banca d’Italia in Valoridicarta ha consentito di cogliere importanti sinergie, assicurando la possibilità di accrescere l’efficienza della stamperia di via Nazionale e di rispondere con successo alle sfide produttive e tecnologiche dei prossimi anni.

La società nel 2024 ha conseguito l’utile beneficiando di un forte rimbalzo dei ricavi legato alla domanda di carta per banconote e passaporti. Il fatturato è salito a 22,9 milioni di euro, +36% su base annua, mentre il risultato netto si è attestato a 65mila euro, sostenuto anche dal regime di consolidato fiscale. I risultati 2025 dovrebbero essere ancora più lusinghieri soprattutto in termini di redditività.

Dalla relazione di bilancio 2024 si evince che la strategia indica una fase di consolidamento industriale più che di espansione: gli asset principali, in larga parte conferiti dalla controllante negli anni precedenti, risultano maturi e ampiamente ammortizzati. Dal punto di vista finanziario, Valoridicarta continua a operare senza leva bancaria, con liquidità pari a 5 milioni e un indebitamento concentrato verso le società del gruppo.


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