di Raffaele Accetta
La drammatica vicenda di un bambino di due anni affetto da una grave cardiomiopatia dilatativa. La madre, Patrizia Mercolino, ha raccontato le difficoltà vissute dalla famiglia sin dalla diagnosi, avvenuta quando il piccolo aveva solo quattro mesi, e la recente complicazione che ha seguito il trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli.
“Il nostro viaggio è iniziato quando il bambino aveva quattro mesi. A causa di un pianto insolito, abbiamo deciso di portarlo in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una cardiomiopatia dilatativa”, ha spiegato la madre. Da quel momento, il piccolo è stato seguito con cure specifiche e sottoposto a frequenti controlli, in attesa di un trapianto di cuore che gli avrebbe dato una speranza di vita.
Tuttavia, la situazione è precipitata dopo l’intervento. “Pochi giorni fa, mi hanno informato che il nuovo cuore non stava funzionando come previsto”, ha raccontato la donna, aggiungendo che la famiglia ha appreso della complicazione solo tramite i media, senza ricevere spiegazioni chiare dalle autorità sanitarie. Francesco Petruzzi, l’avvocato della famiglia, ha definito la situazione “gravissima”, evidenziando che sono in corso indagini per accertare eventuali responsabilità, con la possibilità di configurare “lesioni gravissime”.
Il legale ha anche fatto un appello urgente: “Occorre un cuore sano quanto prima, ogni ora che passa aumenta il rischio per la vita del bambino.”



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