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È il paradosso del calcio. Il Milan ci si ritrova dentro nella serata nella quale salva sì il secondo posto, ma vede scappare l’Inter a +3. Questa giornata di campionato è stata uno snodo cruciale per la lotta scudetto così come lo sarà questo weekend con in programma Fiorentina-Milan nel pomeriggio di domenica 11 e Inter-Napoli la sera.
Il paradosso del Milan di Allegri
Tutto racchiuso in due gare. Ma il Diavolo, appunto, è finito dentro un paradosso. Criticato contro il Cagliari per aver segnato al primo tiro in porta con Rafael Leao, soffrendo la velocità e il pressing della squadra di Fabio Pisacane (ieri capace di riagguantare la Cremonese da 2-0 a 2-2 con il giovanissimo Trepy), con il Genoa né ha fatti 32 in totale e fino al 92’ era sotto di un gol.
Il pareggio è arrivato con un colpo di testa di Rafael Leao in pieno recupero, poi ci ha pensato Stanciu a salvare gli uomini di Massimiliano Allegri mandando alle stelle un rigore al 99’.
Un penalty fischiato senza esitazioni dall’arbitro Mariani per un fallo in area di Bartesaghi su Ellertsson, che qualche istante prima si era perso il portoghese sull’1-1. Pur di trovare il pareggio e strappare almeno un punto, Massimiliano Allegri ha buttato nella mischia Fullkrug con Pulisic e Rafael Leao. «Siamo stati fortunati sul rigore, ma dobbiamo essere più maturi e avere pazienza quando attacchiamo», è stato il commento del tecnico rossonero. «Questo è un punto guadagnato», ha concluso. Intanto, il Milan ha perso con la Cremonese, pareggiando con Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa. Troppi i punti persi con le piccole, ma questa è un’altra storia.
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