Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Politics Venezuela, la linea Meloni nel dossier riservato di FdI: «Gonzalez Urrutìa presidente legittimo»
Politics

Venezuela, la linea Meloni nel dossier riservato di FdI: «Gonzalez Urrutìa presidente legittimo»


La linea è affidata a un dossier riservato di Fratelli d’Italia. Riflette il pensiero della premier Giorgia Meloni e va oltre quanto dichiarato finora. «Fratelli d’Italia, coerentemente con la propria storia ed i propri valori, auspica che gli esponenti del regime di Maduro depongano le armi e si consenta finalmente una transizione democratica con il Presidente legittimamente eletto Edmundo González Urrutia«.

La linea ufficiale di FdI

E’ la posizione ufficiale del partito della presidente del Consiglio sulla crisi venezuelana. Diffusa ai deputati e ai senatori nelle scorse ore in un documento non destinato alla pubblicazione che Il Messaggero ha letto. FdI e dunque anche Meloni ritengono che l’unica via sia riconoscere Gonzàlez presidente legittimo. Non è una posizione scontata, mentre Maduro si trova ammanettato in un carcere di New York e l’amministrazione Trump continua a cambiare linea sulla futura leadership venezuelana.

Esclusa la Nobel Machado per succedere al Caudillo, «non è popolare nel suo Paese» l’ha fulminata Trump durante la conferenza stampa seguita all’arresto di Maduro, la Casa Bianca ha lanciato un ultimatum a Delcy Rodriguez, la vice del presidente che ha giurato come presidente ad interim. «Se non fa quello che è giusto pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro» la minaccia del Tycoon in un’intervista al The Atlantic. 

La ricostruzione

Qual è invece il Meloni-pensiero sulla transizione venezuelana? Lo svela il dossier diffuso internamente al suo partito e redatto dall’ufficio-studi con il via libera dall’alto. Dopo Maduro, è la linea ufficiale, è il momento del «Presidente legittimamente eletto Edmundo González Urrutia». Nella lunga nota informativa intitolata «L’attacco Usa in Venezuela» i vertici del partito di via della Scrofa ripropongono la posizione espressa da Meloni nelle ore successive al blitz. Quello di Trump è stato un attacco «legittimo» perché di natura «difensiva» contro la «guerra ibrida» del narco-traffico venezuelano.

«Landini insieme a Iran, Russia e Cuba»

Segue sfottò alla sinistra e alla Cgil. «Come anticipato, contro l’operazione statunitense si sono schierati la Russia, l’Iran, Cuba…la sinistra italiana e Maurizio Landini» l’affondo dei meloniani nel dossier. «I partiti d’opposizione e un sindacato, coloro che spesso hanno preteso di rivendicare il ruolo di paladini dei diritti e degli oppressi, non si sono mai indignati per le politiche scellerate di un regime che reprime il dissenso, tortura e uccide gli oppositori, affama il popolo alimentando la sua macchina di morte con i soldi del narcotraffico mentre froda le elezioni e viola la democrazia. Si indignano ora, chiedendo il rispetto del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti. Gli stessi che, tra le loro fila, hanno elementi spiccatamente filo-putiniani e che strizzano l’occhio ai filo-Hamas (tra tutti il caso Hannoun)».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Commenti e retroscena del panorama politico
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Exit mobile version