La finale di Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco continua a far discutere anche per episodi che vanno oltre il risultato del campo. Tra le immagini simbolo della serata surreale di Rabat c’è infatti la “guerra degli asciugamani”, diventata virale in tutto il mondo. Durante la partita le telecamere hanno immortalato i raccattapalle marocchini mentre cercavano di sottrarre un asciugamano a Victor Diouf, secondo portiere del Senegal, proprio dietro la porta. Una scena che ha fatto rapidamente il giro dei social e che ha fatto molto discutere nelle ultime ore
Non si è trattato, infatti, di un caso isolato. Un episodio simile si era verificato anche nella semifinale tra Nigeria e Marocco, quando alle spalle della porta del portiere nigeriano Nwabali i raccattapalle avevano fatto sparire ben tre asciugamani, costringendolo a giocare con i guanti bagnati. Un comportamento tutt’altro che riconducibile al fair play, soprattutto in partite di questo livello. Proprio Nwabali, a distanza di qualche giorno, si è preso la sua rivincita simbolica. Al termine della finale vinta dal Senegal, rientrato in campo dopo il clamoroso abbandono per protesta in seguito al rigore fischiato al Marocco e poi sbagliato da Brahim Diaz, il portiere nigeriano ha affidato a Instagram una frecciata ironica e tagliente: «Usate i miei asciugamani per asciugarvi le lacrime».
Una frase che ha acceso ulteriormente il dibattito su una finale di Coppa d’Africa che non sembra voler finire.
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