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tech in preda alle vendite. Musk finisce nel mirino della Francia


Gli investitori a Wall Street hanno deciso di vendere le azioni tecnologiche per puntare su aziende della difesa come Palantir, o del retail come Walmart, che ieri ha superato i 1.000 miliardi di dollari di valutazione. Il Dow Jones ha perso quasi l’1%, circa 500 punti, mentre sia il Nasdaq che l’S&P 500 hanno visto ribassi rispettivamente del 2% e dell’1,2%, data la grande dipendenza dei due indici dalle azioni tech.

Le magnifiche sette hanno perso terreno, con Meta, Microsoft, Tesla e Nvidia a guidare i ribassi. Secondo diversi analisti è un effetto “normale” che avviene una o due volte l’anno colpendo le aziende che hanno registrato più guadagni. Ma il clima di incertezza ha colpito anche il Bitcoin che ha continuato ad affondare sotto quota 73mila dollari, ai minimi da novembre 2024.

Al contrario, l’oro e l’argento hanno ripreso il rally trascinando il settore delle azioni che si occupano di estrazione. Ora il mercato attende i conti di Alphabet e Amazon per capire quale direzione prendere. Ci si attende che l’attenzione si concentri sull’intelligenza artificiale e sulle previsioni di crescita del settore nei prossimi anni. A pesare sui listini anche i colossi dei software tra cui ServiceNow e Salesforce: gli investitori temono che l’Ia possa cambiare modello di business e trasformare completamente il settore, visto che i modelli di genAI prevedono di automatizzare i processi abbassando i costi.

Elon in procura

Intanto, mentre SpaceX si prepara a una quotazione da 1.500 miliardi di dollari a Wall Street, Elon Musk ha ricevuto un ordine di comparizione da parte delle autorità francesi. Ieri la polizia ha perquisito gli uffici di X a Parigi dopo un’inchiesta durata un anno: le accuse sono di distribuzione di materiale pedopornografico, produzione di contenuti con Grok, il chatbot di Musk, che negano crimini contro l’umanità, antisemitismo e sfruttamento di dati sensibili. Un nuovo capitolo della battaglia tra le Big Tech Usa e le istituzioni europee, che prevedono leggi molto restrittive sulla privacy e sulla libertà di parola.


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