10.01.2026
12 Street, Rome City, Italy
Science

Stazione spaziale, primo stop a una missione in 25 anni. «Ma l’astronauta malato non rischia la vita»


La Nasa ha deciso di anticipare il rientro sulla Terra di un equipaggio della Stazione spaziale internazionale a causa di un problema medico che ha coinvolto uno degli astronauti in orbita. Si tratta di una scelta senza precedenti nella storia della Iss: in oltre 25 anni di attività, infatti, non era mai stato programmato un rientro anticipato per motivi sanitari non emergenziali. L’agenzia spaziale statunitense ha chiarito che la decisione è stata presa a scopo precauzionale e che l’astronauta non si trova in pericolo di vita immediato.

Il disturbo è emerso nei giorni scorsi durante i controlli medici di routine effettuati a bordo, portando alla cancellazione di alcune attività programmate, tra cui una passeggiata spaziale. Pur in assenza di dettagli sul quadro clinico – informazioni che restano riservate per motivi di privacy – i medici della Nasa hanno ritenuto opportuno riportare l’equipaggio sulla Terra per consentire accertamenti diagnostici più approfonditi, difficilmente eseguibili in orbita.

«In 25 anni non è mai accaduto che la Nasa decidesse di anticipare il rientro della Stazione spaziale internazionale per un problema medico di un astronauta», spiega all’Adnkronos Salute Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti. «Non conosciamo né il nome né la natura del disturbo, ma è certo che non si tratta di una situazione di pericolo di vita imminente: in quel caso il rientro sarebbe stato immediato e non programmato».

Secondo Ongaro, la decisione dell’agenzia spaziale indica che la situazione è sotto controllo, ma merita attenzione. «Gli astronauti sono persone estremamente selezionate e altamente addestrate – sottolinea – ma restano esseri umani. Anche con protocolli rigidissimi e controlli costanti, può capitare che insorgano problemi di salute. Evidentemente, in questi ultimi 25 anni, la gestione medica delle missioni è stata eccellente».

L’ex medico ricorda che in passato episodi simili si sono verificati soprattutto durante le missioni dell’ex Unione Sovietica. «Nel caso attuale – aggiunge – è probabile che il medico collegato con il centro di controllo di Houston abbia riscontrato alcune alterazioni dei parametri vitali, elementi sufficienti a raccomandare un rientro anticipato». Ongaro invita infine alla prudenza nelle interpretazioni: «Non è affatto detto che il problema sia una conseguenza diretta del volo spaziale. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di un’aritmia cardiaca o di un disturbo non necessariamente legato alla permanenza nello spazio».

L’equipaggio coinvolto

A bordo della Stazione spaziale internazionale si trova un equipaggio internazionale composto da quattro astronauti: il comandante Zena Cardman (Nasa), il pilota Mike Fincke (Nasa), Kimiya Yui (Agenzia spaziale giapponese – Jaxa) e Oleg Platonov (Agenzia spaziale russa – Roscosmos) La missione era inizialmente programmata per concludersi nelle prossime settimane, ma il rientro è stato anticipato per consentire valutazioni mediche complete a Terra.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]