Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Business Economy Spunta il tariffario dei migranti a Ventimiglia. «Cento euro e vi nascondiamo nel rimorchio di un tir»
Economy

Spunta il tariffario dei migranti a Ventimiglia. «Cento euro e vi nascondiamo nel rimorchio di un tir»


Il punto serale sulle notizie del giorno
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Un tariffario senza alcun rimorso per il rischio che un migrante poteva correre. L’importante era prendere i soldi e farli espatriare. Come e se fossero rimasti in vita non era importante. Passeur organizzati, senza scrupoli, che chiedevano 300 euro per noleggiare un taxi, 100 euro per il viaggio clandestino sui mezzi pesanti, con i migranti nascosti nei rimorchi all’insaputa dei conducenti, 70.100 euro per il treno o l’autobus su cui salire con documenti falsi, abiti nuovi e finti bagagli, 50 euro per percorrere di notte il sentiero sul Colle della morte, tra Ventimiglia a Mentone, col rischio di cadere giù e di morire senza sapere perché.

Banda smantellata dalla polizia

Era una banda, una banda specializzata in passaggi clandestini tra Italia e Francia, una banda smantellata dalla Polizia italiana e dalla Police Nationale francese che a partire dal pomeriggio di lunedì 16 febbraio nelle province di Imperia, Torino e L’Aquila e in quelle francesi di Marsiglia, Nantes e Nizza hanno arrestato 15 persone, la maggior parte cittadini centroafricani, indagate a vario titolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: 9 sono stati localizzati in Italia e 6 in Francia. In 14 sono finiti in carcere, il 15/mo ha avuto l’obbligo di dimora. Le indagini sono state avviate nel 2025 coordinate dalla Procura di Imperia e dalla Procura di Nizza e hanno visto protagonisti gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Imperia, dal settore polizia di frontiera di Ventimiglia e dello Scocon il supporto delle Squadre mobili di Torino e L’Aquila e dei Commissariati di Sanremo e Ventimiglia, mentre per la parte francese ha proceduto l’Oltim di Nizza.

Indagine internazionale

Alla Squadra investigativa comune ha partecipato anche l’Unità di ricerca operativa (Uro), un gruppo di lavoro misto attivo dal febbraio 2025 e composto da poliziotti italiani e francesi. In tutto sono stati ricostruiti oltre 200 episodi di favoreggiamento dei migranti irregolari lungo la frontiera di Ventimiglia, trasportati prevalentemente a bordo di auto, treni e autobus di linea, ai quali gli indagati avrebbero fornito assistenza, documenti contraffatti, biglietti, abiti nuovi per non destare sospetti e confondersi tra i pendolari, oltre alle istruzioni per eludere i controlli. A volte i passeurs avrebbero suggerito ai migranti di nascondersi nel vano di collegamento tra i vagoni ferroviari senza dire loro che rischiavano di morire oppure hanno rotto i sigilli dei camion in sosta all’autoporto di Ventimiglia, con destinazione Francia e altri Paesi, per nasconderli all’interno, senza avvertirli che potevano morire schiacciati, asfissiati e disidratati. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 13.400 euro in contanti, probabile provento del traffico transfrontaliero di migranti. Ma le indagini non sono finite qui: la polizia indaga su una serie di contatti tra gli indagati e altre persone che si trovano a Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Catania, Cuneo e Lampedusa ma anche nel Regno Unito, in Francia, Spagna, Germania e Lussemburgo. Contatti che avevano lo scopo di richiedere ai passeurs di Ventimiglia un aiuto nel far attraversare illegalmente il confine italo-francese ai propri conoscenti. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Exit mobile version