La storia di Luka Modric nel calcio è leggendaria, tra innumerevoli successi a Madrid, come stella dei Blancos e adesso al Milan, nelle vesti di traghettatore, all’interno di un gruppo solido e coeso. Le vittorie del calciatore croato sono nate però, da tante ferite, che lo hanno colpito i primi anni di vita, dove ha saputo affrontare con coraggio momenti molto difficili: «Dico la verità: non fosse stato per le granate, che erano frequenti e ci costringevano a scappare nei rifugi sotterranei quando suonava l’allarme, posso dire che fu un’infanzia normale. O forse normalizzata, nel senso che il pallone ci aiutava a vivere la vita come sarebbe giusto viverla, a quell’età. Eravamo tanti bambini, ma si giocava anche contro gli adulti: lì ho imparato che sul campo nessuno ti regala niente. Quegli anni mi hanno reso quello che sono».
L’attuale numero 14 del Milan ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, dove ha ripercorso la sua vita, fatta di successi ed ostacoli, a cui lui però, non ha mai voluto cedere. Dal sogno di vestire la casacca rossonera, agli aneddoti più inaspettati con la maglia del Real Madrid. Ecco cosa ha detto.



Leave feedback about this