28.01.2026
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Sports

Sci, Franzoni da leggenda: trionfa in discesa a Kitzbuehel. La dedica all’amico Matteo morto sugli sci: «Ho pensato a lui»


Giovanni Franzoni, sei un mito. Il velocista italiano si impone sulla leggendaria Streif di Kitzbuehel e scrive in discesa una meravigliosa pagina di storia dello sci italiano a 14 giorni dalla gara olimpica. «Ho sciato da paura», così il 24enne bresciano, che in lacrime ha raccontato di essere stato spinto da Matteo Franzoso (il giovane azzurro mancato in estate durante un allenamento). È il quarto italiano capace di vincere nella discesa di Kitzbuehel dopo Kristian Ghedina (1998), Peter Fill (2016) e Dominik Paris (tre volte: 2013-2017-2019).

Una settimana dopo il trionfo nel superG di Wengen, Franzoni si inventa un’altra magia e precede di soli 7 centesimi il fuoriclasse svizzero Marco Odermatt, vincitore ieri in superG, che deve rimandare al prossimo anno la sua prima vittoria nella libera sulla Streif. È quarto un altro azzurro, Florian Schieder (a 67 centesimi).

Franzoni danza il valzer sulla neve austriaca, confermando il grandissimo feeling sulla Streif dimostrato nelle due prove cronometrate, concluse entrambe al primo posto. C’è un parterre de rois a Kitzbuehel: tra i presenti anche Zlatan Ibrahimovic, Bernie Ecclestone, Ingemar Stenmark, Pirmin Zurbriggen, Franz Klammer e Arnold Schwarzenegger.

Ma Franzoni non trema, anzi si esalta. Tanta Italia nella top 10 con anche Dominik Paris, già tre volte vincitore sulla Streif (2013-2017-2019), che chiude settimo. 

LE DICHIARAZIONI

«Sto tremando, oggi è stata una giornata speciale. Alla partenza avevo in mente Matteo (Franzoso) perché perché eravamo in stanza insieme l’anno scorso ed era la mia prima volta. Ero supercarico per la gara di oggi. Sapevo che non era per niente facile. Odi (Marco Odermatt) non aveva mai vinto qua ed erano tutti stra carichi. Però dopo la gara di ieri (12° in superG) ero super motivato. La prima parte ho faticato, nella seconda parte ho sciato da paura».

Che beffa invece per Florian Schieder: «Avrei voluto cambiare posto con Giovanni, ma non ci sono riuscito. Ho sbagliato prima della traversa, non sono stato perfetto come Giovanni. Questa pista mi piace».

CHI È GIOVANNI FRANZONI

Da piccolo a volte non voleva fare nemmeno il trofeo Topolino, poi si è iscritto allo ski college a Falcade. Nel 2022 era già una speranza azzurra, in virtù delle 3 medaglie ai Mondiali junior. Poi nel 2023 un incidente proprio a Wengen, dove aveva già fatto i primi punti in Coppa. Franzoni è esploso quest’anno con un terzo posto nel supergigante in Val Gardena il 19 dicembre. Dopodiché, l’anno nuovo ha portato il trionfo di Wengen nel superG del 16 gennaio e il terzo posto in discesa il giorno successivo. Oggi il capolavoro sulla Streif. E mancano pochi giorni al 7 febbraio, quando a Bormio è in palio il titolo della discesa olimpica.


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