Si può passare indenni dalla sala da ballo allo studio televisivo? Usciti da Amici, il percorso “naturale” per un ballerino sembrava già scritto: tour, corpo di ballo, performance televisive e, prima o poi, un ritorno nel programma come professionista. Da qualche stagione, però, alcuni protagonisti hanno provato a uscire dal tracciato, scegliendo una via più rischiosa e più esposta: quella della presenza fissa, del ruolo in studio, della spalla che deve reggere tempi televisivi, interazioni e gestione di camera e pubblico. Stefano De Martino resta il caso più evidente di trasformazione riuscita fino in fondo: un percorso che, tappa dopo tappa, lo ha portato dalla dimensione del performer a quella del volto capace di guidare un programma.
Negli ultimi anni anche diverse ex allieve di Maria De Filippi hanno provato il salto più complicato: smettere di essere soltanto ballerine e diventare figure televisive riconoscibili. Giulia Stabile è l’esempio di continuità più solida, grazie a una presenza stabile in prima serata e a un ruolo che alterna performance e intrattenimento. Isobel Kinnear, invece, è un caso più delicato: l’esperimento di inserirla in un contesto di intrattenimento di ritmo ha mostrato quanto la narrazione diventi giudizio immediato quando non c’è un perimetro chiaro. Martina Miliddi, infine, sta accendendo curiosità proprio perché è una novità ancora in definizione: un’apparizione televisiva che sembra un test, più che un ruolo già scritto. Le “figlie di Maria”, in fondo, crescono dentro un format che educa alla camera e crea familiarità immediata con il pubblico. Ma la tv, fuori da Amici, chiede un’altra cosa: una funzione precisa dentro il programma.



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