Il sempre più diffuso successo delle piattaforme online per la vendita di prodotti usati, a partire dalla popolarissima Vinted, spinge le consegne dei pacchi di Poste Italiane. Mentre si mandano sempre meno lettere e cartoline e prosegue la strutturale contrazione della corrispondenza tradizionale (-6,6% nel 2024 rispetto al 2023) continua l’incremento delle spedizioni di pacchi, salite di oltre il 12% nei primi nove mesi dell’anno scorso, in accelerazione dopo il +3,8% segnato nei dodici mesi precedenti.
L’EVOLUZIONE
In questo mercato in evoluzione per la trasformazione digitale in corso, il gruppo guidato da Matteo Del Fante, con la sua imponente rete logistica, la più grande realtà del settore in Italia, gioca un ruolo da protagonista: sono 1,5 milioni i pacchi consegnati al giorno con 38.000 tra portalettere e corrieri e oltre 30 mila punti di ritiro.
La crescita del comparto ha continuato ad essere trainata dal commercio elettronico che ha generato nel 2024 acquisti online per 38 miliardi (+5% rispetto al 2023), previsti in ulteriore incremento a oltre 40 miliardi nel 2025 (+6%).
Ma lo sviluppo è sostenuto anche dalle nuove tendenze emerse negli ultimi anni e in particolare dalla rapida ascesa del mercato online dell’usato (“second hand”). Il valore economico generato dalla compravendita online di prodotti di seconda mano è stato di 14,4 miliardi nel 2024, con una crescita del 170% circa rispetto a dieci anni prima. Una tendenza spinta dalla diffusione di piattaforme specializzate, su cui si scambiano anche vestiti e oggetti di poco valore, e dal cambiamento delle preferenze dei consumatori, più attenti al risparmio e al riciclo e alla sostenibilità degli acquisti.
L’esigenza dei consumatori di una maggiore flessibilità su tempi e luoghi delle consegne ha poi portato a un aumento della domanda di spedizioni “out of home”, cioè in punti di ritiro convenzionati come negozi, tabaccherie o armadietti di deposito invece che a casa. Nel 2023 i volumi di questo tipo di consegne sono cresciuti di 10 volte rispetto al 2019 e l’incremento è stato a doppia cifra percentuale nel 2024, con una progessione simile stimata anche per il 2025. Fra le tendenze degli ultimi anni si segnala poi anche una costante crescita del modello di outsourcing dei servizi logistici da parte degli operatori industriali e commerciali, che preferiscono affidarli in gestione a soggetti specializzati.
LA VARIAZIONE
Tornando ai numeri di Poste, nel corso dei primi nove mesi del 2025 il comparto pacchi e logistica registra una crescita sia in termini di volumi (+27 milioni di spedizioni a quota 245 milioni, +12,3%) che di ricavi (+95 milioni a oltre 1,2 miliardi, +8,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024. L’incremento dei ricavi risulta meno accentuato rispetto alla variazione dei volumi, spiega Poste, principalmente per l’aumento delle spedizioni a tariffa più bassa e per una maggiore incidenza dei ricavi di prodotti a minor costo di consegna, come quelle nei cosiddetti “Pudo”, i punti di ritiro convenzionati.
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