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oltre 135 miliardi per prima tranche in scadenza ottobre 2041


Domanda boom per il nuovo BTp benchmark a 15 anni che il Tesoro ha lanciato questa mattina con un collocamento sindacato che si chiuderà in mattinata.

La prima tranche del BTp scadenza 1/10/2041 ha già totalizzato richieste per oltre 135 miliardi.

BTp: domanda boom per nuovo benchmark 15 anni

Lo spread con cui il titolo viene offerto sul mercato è pari a 8 punti base al di sopra del rendimento del BTp scadenza 10/1/2040. Il collocamento sindacato affidato dal Mef a Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, BofA Securities Europe, Citibank Europe, Deutsche Bank, Goldman Sachs Bank Europe e J.P. Morgan chiude alle 10.45.

Come funzionano i Btp

I Btp, acronimo di Buoni del Tesoro Poliennali, sono titoli di Stato italiani a medio-lungo termine. Si tratta di strumenti di debito, assimilabili a obbligazioni, emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite il Dipartimento del Tesoro. La loro caratteristica principale è la cedola fissa, pagata in via posticipata con cadenza semestrale.

Questi titoli possono avere scadenze che vanno dai 18 mesi fino a periodi molto lunghi, come 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 o addirittura 50 anni. L’emissione avviene tramite il meccanismo dell’asta marginale. I risparmiatori non partecipano direttamente alle aste, ma possono sottoscrivere i Btp esclusivamente attraverso intermediari autorizzati, quali banche e imprese di investimento vigilate dalla Banca d’Italia.

Il rendimento dei Btp

Il rendimento dei Btp è determinato sia dalle cedole periodiche incassate dall’investitore sia dalla differenza tra il prezzo di acquisto o di sottoscrizione e il valore nominale, che viene rimborsato alla scadenza del titolo.

Nella maggior parte dei casi le cedole sono stabilite al momento dell’emissione e rimangono costanti per tutta la durata del titolo. Esistono tuttavia anche Btp con meccanismi differenti, come quelli indicizzati all’inflazione o quelli che prevedono premi finali per chi mantiene l’investimento fino alla scadenza.

Un ulteriore vantaggio dei Btp riguarda il trattamento fiscale: come tutti i titoli di Stato italiani, sono soggetti a un’aliquota agevolata del 12,5%, inferiore rispetto a quella applicata alla maggior parte degli altri strumenti finanziari.


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