Riad, ‘due droni contro l’ambasciata Usa, incendio’
Un attacco con due droni ha provocato un incendio nell’ambasciata Usa a Riad: lo ha fatto sapere il ministero della Difesa saudita. La notizia è riportata dai media internazionali. Tre persone hanno riferito a Reuters che si è sentita una forte esplosione e sono state viste fiamme all’ambasciata. Una delle fonti ha affermato che l’incendio è stato di lieve entità. Testimoni hanno riferito all’Afp di una colonna di fumo. «L’ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all’edificio», ha dichiarato un portavoce del ministero. Testimoni hanno riferito all’Afp di aver visto del fumo uscire dall’edificio e l’ambasciata ha esortato i cittadini statunitensi di Riad, Gedda e Dhahran a mettersi al riparo. Una fonte aveva riferito poco prima ad Afp che l’Arabia Saudita aveva intercettato 4 droni che prendevano di mira il quartiere dell’ambasciata a Riyadh.
Israele, ‘nuovo attacco contro Hezbollah a Beirut’
L’esercito israeliano sta attualmente attaccando «i centri di comando e i depositi di armi di Hezbollah a Beirut». Lo riferisce l’Idf.
Cnn, Usa pronti a escalation attacchi in prossime 24 ore
Gli Stati Uniti si stanno preparando a un «forte aumento» degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore, secondo quanto ha dichiarato un alto funzionario statunitense alla Cnn. Gli Stati Uniti hanno valutato che una prima serie di attacchi ha raggiunto l’obiettivo di indebolire le difese iraniane e che la fase successiva si concentrerà principalmente sulla distruzione della produzione missilistica, dei droni e della capacità navale del Paese, ha affermato il funzionario. Lunedì mattina, il presidente Donald Trump aveva anticipato l’escalation degli attacchi in un’intervista alla Cnn, affermando: «Non abbiamo nemmeno iniziato a colpirli duramente. La grande ondata non si è ancora verificata. La grande ondata arriverà presto».
Usa, ‘Stretto di Hormuz non è chiuso, nessuna prova di blocco formale
Lo Stretto di Hormuz «non è stato chiuso» nonostante le dichiarazioni sul blocco della strategica via marittima da parte dei Pasdaran. Lo riferisce il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) citato da Fox News, secondo cui rimane aperto. Malgrado Teheran abbia minacciato di aprire il fuoco sulle navi in transito, i funzionari Usa non hanno segnalato «alcuna prova di un blocco formale». Lo stesso Centcom, in un post su X, ha ricordato che appena due giorni fa l’Iran aveva 11 navi militari nel Golfo di Oman, ma ora «sono zero».
Idf, distrutta la sede della radio-tv pubblica a Teheran
L’esercito israeliano ha riferito di aver distrutto in un attacco la sede della radio-tv pubblica iraniana a Teheran. Era «il centro mediatico e propagandistico del regime terroristico iraniano», ha riferito l’Idf. «Le attività del centro si svolgevano sotto la guida diretta delle Guardie Rivoluzionarie» e «sosteneva anche la distruzione dello Stato di Israele e l’uso di armi nucleari. Inoltre, contribuiva alla repressione del popolo iraniano e alla diffusione di falsità tra l’opinione pubblica», ha aggiunto. «L’Idf continuerà prendere di mira le infrastrutture del regime iraniano in tutta Teheran».
Salgono a sei i militari Usa uccisi dall’inizio dell’attacco in Iran
Salgono a sei i militari americani uccisi in Iran dall’inizio dell’operazione. Lo riferisce il Comando Centrale americano.
Arrivato a Fiumicino il primo volo con gli italiani rientrati da Oman
Il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all’Oman, è arrivato all’aeroporto di Fiumicino. Il Boeing 737, partito da Mascate ed operato dalla compagnia Oman Air, è atterrato alle 21.26. I viaggiatori sono attesi allo sbarco al Terminal 3 tra alcuni minuti. Come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella tarda serata di ieri un gruppo di 98 persone è transitato dagli Emirati Arabi all’Oman
Drone colpisce terminal carburante ad Abu Dhab
Un drone ha colpito un terminale di stoccaggio carburante nella capitale emiratina Abu Dhabi, provocando un incendio senza tuttavia impattare le operazioni, stando a quanto ha dichiarato l’Ufficio media di Abu Dhabi in un comunicato. «Le autorità di Abu Dhabi sono intervenute oggi in risposta a un incendio causato dall’attacco contro un terminale di stoccaggio carburante di Musaffah da parte di un drone. La situazione è stata prontamente contenuta. Non sono stati segnalati feriti e non vi è stato alcun impatto sulle operazioni», recita il testo.
Libano: salito a 52 morti il bilancio dei raid israeliani
È salito a 52 morti e 154 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi in Libano, secondo un nuovo bilancio ufficiale
Trump: sfruttato ultima occasione per colpire
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver preso la decisione di dichiarare guerra all’Iran perché era l’«ultima e migliore occasione» per fermare le ambizioni nucleari di Teheran. «Questa era la nostra ultima e migliore occasione per colpire, quello che stiamo facendo in questo momento, ed eliminare le minacce intollerabili poste da questo regime malato e sinistro», ha detto Trump alla Casa Bianca.
Trump: avevamo previsto 4-5 settimane ma possiamo andare oltre
«Avevamo preventivato 4-5 settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre». Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca parlando dell’operazione in Iran. «Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo», ha detto.
Trump: ci abbiamo messo un’ora per eliminare la leadership dell’Iran
«Avevamo programmato quattro settimane per eliminare la leadership iraniana e ci abbiamo messo un’ora». Lo ha detto Donald Trump. «Siamo in anticipo sul programma», ha detto.
Trump: abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, navi in fondo al mare
«Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, le loro navi sono in fondo al mare». Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca.
Iran, Trump: l’era nucleare minaccia colossale per l’America
Dopo gli attacchi di giugno «avevo avvertito l’Iran di non riavviare il programma nucleare». Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca. Teheran con i missili a lungo raggio e l’arma nucleare sarebbe stato una «minaccia intollerabile», ha aggiunto.
Trump non esclude invio di soldati in Iran: ci saranno se necessari
Donald Trump ha dichiarato di non escludere l’invio di truppe di soldati americani in Iran «se necessario», aggiungendo che l’operazione Epic Fury è «molto in anticipo sui tempi previsti». «Non dico come ogni presidente: ‘Non ci saranno uomini sul campo’. Dico ‘probabilmente non ne abbiamo bisogno’ o ‘ci saranno se sono necessari», ha detto il presidente in un’intervista al New York Post
Netanyahu ringrazia Trump: «Lotta con noi per salvare il mondo»
«Voglio mandare un ringraziamento speciale a un nostro grande amico e grande leader, il presidente Donald Trump, che si è unito a noi in questo sforzo cruciale per salvare il mondo». Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando ai giornalisti.
Media Iran: «Forti esplosioni vicino a impianto nucleare a Isfahan»
Forti esplosioni sono state udite nella zona vicina a un impianto nucleare e a una base aerea nella città centrale iraniana di Isfahan. Lo riferiscono i media iraniani, ripresi da Reuters sul sito.
Trump: «Stiamo massacrando l’Iran. Presto arriverà grande ondata»
«Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn sull’Iran. «Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto», ha aggiunto il presidente americano.
Trump parlerà dell’Iran alle 17 alla Casa Bianca
La Casa Bianca ha inviato un nuovo programma della giornata di Donald Trump precisando che all’evento delle 11, le 17 in Italia, il presidente parlerà dell’Iran. Nel primo programma inviato c’era solo scritto che il tycoon avrebbe consegnato un’onorificenza.
Macron: aumenteremo numero di testate nucleari della Francia
«Ho ordinato di aumentare il numero di testate nucleari del nostro arsenale»: è quanto annunciato dal presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo che la Francia non comunicherà più il numero di testate nucleari a sua disposizione. Un modo per rafforzare l’ambiguità strategica della Francia.
Tajani: «Usa hanno deciso in autonomia e con riservatezza quando intervenire»
«Voglio dirlo con chiarezza, Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Germania e Francia hanno detto di non essere stati avvisati, noi siamo stati informati a iniziativa in corso». Cosi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera, per l’informativa urgente sulla situazione in Iran e Golfo Persico.
Valditara: «Possibile rientro studenti da Dubai tra il 4 e 6 marzo»
«Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione degli studenti italiani a Dubai. In raccordo con il Ministero degli Esteri si sta lavorando per garantire un rientro rapido e soprattutto sicuro. L’obiettivo è riportarli a casa il prima possibile e dalle ultime informazioni dovrebbe esserci una finestra fra il 4 e il 6 di marzo per poter organizzare il rientro». È quanto ha detto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, in visita alla scuola Emilio Gola di Olgiate Molgora (Lecco).
Charter con 127 italiani da Dubai e Oman partito da Mascate verso l’Italia
È partito da Mascate un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Lo riferisce il ministero degli Esteri in una nota. Ad Abu Dhabi, Dubai e Oman ambasciate e consolati stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti della regione operativi. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell’aeroporto di Abu Dhabi.
Generale Usa, nuove forze sono in arrivo oggi
Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha annunciato che l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, riceverà forze aggiuntive oggi. «Il flusso di forze continua», ha detto il generale.
Parigi smentisce il dispiegamento portaerei Charles de Gaulle in Mediterraneo
Lo stato maggiore delle forze armate francese ha smentito oggi il dispiegamento del gruppo aeronavale francese — con la portaerei Charles de Gaulle — verso il Mediterraneo. L’ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi. «Non ci sono cambiamenti», ha invece precisato una fonte della Difesa. Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione del conflitto, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico.
Cina: con Teheran su difesa sovranità
La Cina «sostiene l’Iran nella difesa della sua sovranità, sicurezza, integrità territoriale e dignità nazionale». E’ quanto ha affermato il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, in un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che sabato è stato annunciato l’avvio di operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. E’ l’agenzia ufficiale cinese Xinhua a riferire delle dichiarazioni di Wang durante un colloquio telefonico con Araghchi in cui il capo della diplomazia di Pechino ha confermato «l’amicizia» tra la Repubblica Popolare e la Repubblica Islamica.
Idf sta lanciando «cintura di fuoco» a Teheran con centinaia di bombe
L’esercito israeliano, secondo quanto si apprende, sta attaccando Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la ‘cintura di fuoco’ su obiettivi del regime. In questi minuti vengono colpiti il quartier generale politico, l’edificio dell’Autorità iraniana per la radiodiffusione, le sedi centrai della pubblica sicurezza e stazioni di polizia, sistemi antiaerei. Teheran è senza corrente elettrica.
Hegseth: chi uccide americani sarà braccato senza esitazione
«L’Iran stava costruendo potenti missili e droni per creare uno scudo per poter ricattare sul suo programma nucleare». Lo ha detto Pete Hegseth in una conferenza stampa. Trump ha tracciato un limite «dopo 47 anni di belligeranza iraniana». Il segretario alla Difesa americana ha anche avvertito che «chi uccide o minaccia americani «sarà braccato senza scuse e senza esitazione».
Hegseth: non abbiamo iniziato questa guerra, ma con Trump la finiamo
«Non abbiamo iniziato noi questa guerra, ma con il presidente Trump la finiamo». Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in conferenza stampa, parlando dell’operazione militare in Iran. «Abbiamo agito in maniera chirurgica e decisa», ha aggiunto. «Il popolo iraniano colga questa incredibile opportunità». «Non ripeteremo quanto fatto in Iraq — ha assicurato — questa è un’altra guerra».
Interrotta la produzione di gnl nel più grande impianto al mondo in Qatar
QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed. Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società. Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L’azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.
In 48 ore Israele-Usa hanno sganciato 3.800 bombe sull’Iran
Una fonte di alto livello della difesa israeliana ha affermato che la quantità di munizioni sganciate da Israele e Stati Uniti nelle ultime 48 ore è superiore a quella sganciata durante tutta l’operazione in giugno scorso. Secondo la fonte, che ha parlato con Ynet, Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni in due giorni. Gli Stati Uniti ne hanno sganciate 1.500.
Idf: ucciso a Beirut il capo dell’intelligence di Hezbollah
Hussein Makled, il capo del quartier generale dell’intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell’organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
Media: forti esplosioni udite nel centro di Teheran
Diverse forti esplosioni sono state udite nel centro della capitale iraniana Teheran. Lo riferiscono i media iraniani.
Governo libanese vieta ogni attività militare di Hezbollah
Il governo libanese ha deciso, per la prima volta nella storia del paese, l’interdizione di ogni attività militare di Hezbollah, il partito armato anti-israeliano fondato nel 1982. Lo si apprende dal comunicato al termine della riunione del consiglio dei ministri a cui ha partecipato anche il comandante dell’esercito libanese.
Emirates allunga sospensione voli da e per Dubai fino a domani
A causa delle numerose chiusure dello spazio aereo regionale, Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e verso Dubai fino alle ore 15:00 ora locale, (le 18 in Italia) di domani. E’ l’aggiornamento che si legge sul sito Emirates. «La situazione è estremamente variabile ed è sotto continuo monitoraggio», spiega la compagnia, invitando i passeggeri a consultare gli ultimi aggiornamenti operativi sul proprio sito prima di recarsi in aeroporto. Se si ha una prenotazione per viaggiare prima del 5 marzo o il 5 marzo, le opzioni sono: cambio prenotazione su un volo alternativo oppure chiedere un rimborso, informa Emirates.
Salvini: in Iran come in Ucraina niente soldati italiani
«L’Italia non è in guerra con nessuno, ha sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, e immagino non mandi truppe neanche in Iran. Un conto è sostenere l’alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra, cosa che non è in programma». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti durante il sopralluogo tecnico al cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler in zona San Siro a Milano, a proposito dell’intenzione di Francia e Gran Bretagna di forza difensive in Medio Oriente.
Un morto in un attacco a una petroliera al largo dell’Oman
Un morto in un attacco a una petroliera al largo dell’Oman. Lo riferisce l’agenzia di stampa omanita, secondo cui «la Mkd Vyom, battente bandiera della Repubblica delle Isole Marshall, è stata attaccata da un drone marino a circa 52 miglia nautiche dalla costa del governatorato di Muscat», provocando » un incendio e un’esplosione nella sala macchine e causando la morte di un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana». In coordinamento con il Centro per la sicurezza marittima, i 21 membri dell’equipaggio della petroliera – 16 cittadini indiani, quattro cittadini bengalesi e un cittadino ucraino – sono stati evacuati tramite la nave mercantile Mv Sand, battente bandiera della Repubblica di Panama. Contemporaneamente, una nave della Marina dell’Oman sta monitorando le condizioni della petroliera e inviando i necessari avvisi di navigazione alle imbarcazioni in transito nella stessa zona marittima, riferisce la Oman news agency.
Nuova ondata di missili dall’Iran verso Israele, allarmi a Tel Aviv
Una nuova ondata di missili è stata lanciata dall’Iran su Israele. L’allarme riguarda Tel Aviv e il centro del Paese.
Media Iran, lanciati missili anche sull’ufficio di Netanyahu
L’agenzia di notizie iraniana Tasnim, citando una fonte militare, ha riferito che la nuova ondata di missili contro Israele è diretta anche a colpire l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu e altri «obiettivi strategici» israeliani.
Paesi arabi del Golfo: attacchi Iran intollerabili, pronti a una risposta
I paesi arabi del Golfo alleati degli Stati Uniti si dicono uniti nel valutare ipotesi di risposta militare all’Iran in nome del diritto all’autodifesa dopo gli attacchi iraniani nei loro rispettivi territori. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira, che riporta le dichiarazioni, tra gli altri, del portavoce del ministero degli esteri del Qatar, secondo cui gli attacchi iraniani in corso «non possono essere lasciati senza rappresaglia». In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano «il diritto di autodifesa» contro questi attacchi per «difendere i nostri cittadini».
Grossi (Aiea): possibili emissioni radioattive da raid su siti iraniani
Il Capo dell’agenzia per l’energia atomica Rafael Grossi ha lanciato l’allarme su una «possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze» in seguito agli attacchi Usa-Israele sui siti nucleari iraniani. «Finora — ha aggiunto — non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l’Iran». L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari.
Idf colpisce «importante leader Hezbollah», potrebbe essere Qassem
«Poco fa, l’Idf ha colpito con precisione un importante terrorista di Hezbollah a Beirut». Lo comunica il portavoce militare israeliano senza fornire ulteriore indicazioni. Ma secondo indiscrezioni che non trovano al momento nessuna conferma potrebbe trattarsi del leader di Hezbollah, Naim Qassem.
Francia «pronta a partecipare» alla difesa dei paesi del Golfo
La Francia è «pronta a partecipare» alla difesa dei paesi del Golfo, secondo quanto annunciato questa mattina in una conferenza stampa a Parigi dal ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot. Il ministro ha annunciato il «sostegno intero e la piena solidarietà» di Parigi ai paesi «amici che sono stati bersaglio deliberato dei missili e dei droni delle Guardie della Rivoluzione e sono stati coinvolti in una guerra che non avevano scelto». Ha citato Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania.
Mezzaluna Rossa: 555 morti in Iran dall’inizio della guerra
La Mezzaluna Rossa annuncia che 555 persone sono morte in Iran dall’inizio degli attacchi israelo-americani di sabato scorso.

Berlino: non intendiamo partecipare alle azioni militari contro l’Iran
La Germania non parteciperà alle azioni militari contro l’Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Johann Wadephul, parlando a Deutschlandfunk. «Il governo tedesco non ha intenzione di partecipare», ha affermato. «Non abbiamo neanche i mezzi militari necessari», ha aggiunto, dal momento che la Germania, diversamente da Gran Bretagna e Usa non ha neppure le basi occorrenti. «La Repubblica federale non ha alcuna intenzione di partecipare in qualche modo», ha aggiunto.
Kuwait: precipitati vari caccia Usa, equipaggi in ospedale
«Diversi caccia americani sono precitati stamani» in Kuwait. «Tutti gli equipaggi sono sopravvissuti». E’ quanto rende noto il ministero della Difesa del Kuwait, dopo le notizie della Cnn e dei media iraniani. «Sono state immediatamente avviate operazioni di ricerca e soccorso e si è provveduto all’evacuazione degli equipaggi» dalle aree e «al loro trasferimento in ospedale», hanno precisato, affermando che i piloti sono in condizioni «stabili».
Caccia F15 Usa precipita vicino alla base in Kuwait
Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18.
Media: Israele non esclude invasione di terra in Libano contro Hezbollah
La nuova offensiva dell’Idf contro Hezbollah «sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione (di terra)». Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel. La fonte ha dichiarato che non ci sarà «alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori». Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano questa mattina, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte.
Teheran: 27 morti in due giorni di attacchi israeliani e Usa nel nordovest
Un funzionario iraniano ha dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani condotti nell’arco di due giorni hanno causato almeno 27 morti nel nord-ovest dell’Iran. «Il numero di martiri caduti negli ultimi due giorni nella provincia a causa degli attacchi israeliani e americani ha raggiunto quota 27», ha dichiarato Majid Farshi, direttore generale del dipartimento di gestione delle crisi della provincia dell’Azerbaigian orientale, come riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna
Per il Pentagono nessun segnale che Iran volesse attaccare per primo Usa
Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l’Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente «preventivamente».
Migliaia in fuga a Beirut e nel sud del Libano per gli attacchi israeliani
Migliaia di persone si sono riversate in strada a Beirut e nel sud del Libano per fuggire dagli attacchi israeliani contro la capitale e lanciati nella notte. Dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di «strutture di Hezbollah», fiumi di persone hanno iniziato a fuggire dal sobborgo di Dahieh, a Beirut, in auto e a piedi, e file di auto hanno iniziato a formarsi fuori dai distributori di benzina nella città meridionale di Tiro, mentre i residenti iniziavano a dirigersi verso nord. Secondo quanto riferisce il Guardian, le autostrade da Dahieh alla capitale erano intasate da scooter e auto che passavano sopra macerie e detriti dei precedenti attacchi. Nel sud, la gente si è diretta verso nord su entrambi i lati dell’autostrada per sfuggire al traffico, mentre video mostravano i tetti degli edifici di Dahieh avvolti dalle fiamme e i resti bruciati di auto ai piedi degli edifici crollati. Mentre si affrettavano a fuggire, testimoni hanno riferito di aver visto raffiche di razzi volare dal Libano meridionale verso Israele.
Capo Idf: combattimenti contro Hezbollah potrebbero durare molti giorni
Il capo dell’esercito israeliano Eyal Zamir ha affermato che i combattimenti contro il gruppo militante libanese Hezbollah, iniziati questa mattina, potrebbero durare «molti» giorni. «Abbiamo lanciato una campagna offensiva contro Hezbollah», ha detto Zamir in un video condiviso dall’esercito poche ore dopo che il lancio di razzi rivendicato da Hezbollah ha provocato un’ondata di attacchi israeliani in Libano. «Dobbiamo essere preparati a diversi giorni di combattimenti, molti».
Ambasciata Usa in Kuwait: continue minacce di missili e droni
Esiste una «minaccia continua di attacchi missilistici e con droni» sul Paese. E’ l’allarme lanciato dall’ambasciata statunitense in Kuwait, che in una nota ha precisato che «l’ambasciata statunitense in Kuwait esorta i cittadini statunitensi in Kuwait a rifugiarsi sul posto, a rivedere i piani di sicurezza in caso di attacco e a rimanere vigili in caso di ulteriori attacchi futuri».
Israele annuncia campagna offensiva contro Hezbollah
«Abbiamo lanciato una campagna offensiva contro Hezbollah». Lo ha annunciato il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano, Eyal Zamir, durante una riunione, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi contro Israele, secondo quanto riportato dall’esercito del Paese.Israele annuncia ‘campagna offensiva contro Hezbollah
Gb: sospetto attacco con drone a una nostra base a Cipro
Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni alla loro base militare a Cipro, ha dichiarato il ministero della Difesa, senza segnalare vittime. L’attacco ha colpito la base della Raf di Akrotiri a mezzanotte, ha affermato il ministero, aggiungendo che le sue forze stavano gestendo una «situazione attiva». «La nostra protezione nella regione è al massimo livello e la base è intervenuta per difendere la nostra gente», ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa in una nota. L’incidente è avvenuto mentre la Gran Bretagna ha accettato domenica di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi «difensivi» volti a distruggere i missili iraniani e i loro lanciatori.
Colonna di fumo dall’ambasciata statunitense a Kuwait City
Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall’ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell’Iran.
Libano, 31 morti e 149 feriti per i raid israeliani
Secondo il ministero della Salute libanese sarebbero almeno 31 i morti e 149 i feriti negli attacchi israeliani di questa notte. Lo riferisce Haaretz.
Esplosioni a Gerusalemme, Dubai e Doha per i raid iraniani
Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell’agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L’esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l’Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L’Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine.
Idf, ripresi attacchi su Teheran
«L’aviazione militare israeliana, seguendo le indicazioni dell’intelligence, ha avviato un’ulteriore ondata di attacchi su larga scala contro il regime iraniano nel cuore di Teheran». Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
Trump: tre ottime scelte per la guida dell’Iran
Il presidente americano Donald Trump ha sostenuto di avere «tre ottime scelte» di candidati a cui affidare la guida dell’Iran. In una breve intervista al New York Times, il tycoon, alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida del Paese, ha risposto: «Ho tre ottime scelte». Tuttavia, ha aggiunto, «non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro», ha riferito il quotidiano.
L’esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione in Libano
L’esercito israeliano lancia un ordine di evacuazione di massa prima degli attacchi in Libano. Il portavoce dell’Idf, riferisce Haaretz nell’edizione online, ha emesso un avviso di evacuazione «urgente» rivolto ai residenti di decine di villaggi nel sud del Libano, avvertendoli che devono «evacuare immediatamente le loro case e allontanarsi dai villaggi di almeno 1.000 metri verso aree aperte». «Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah, mette in pericolo la propria vita», ha aggiunto il portavoce.
Trump: tutti uccisi i candidati per il controllo dell’Iran
Il presidente americano Donald Trump «mi ha detto stasera che gli Usa avevano identificato possibili candidati per prendere il controllo dell’Iran, ma sono stati uccisi nell’attacco iniziale». Lo riporta Jonathan Karl di Abc News, in un post su X, secondo cui Trump ha detto che «l’attacco ha avuto un tale successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati. Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato perché sono tutti morti». Sulla morte di Khamenei e l’ipotesi di complotto contro il tycoon: «L’ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l’ho preso prima io».
Attacchi israeliani a Beirut, almeno dieci morti
Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla versione online della Reuters.
Il capo della sicurezza iraniana Larijani: l’Iran «non negozierà» con gli Stati Uniti
Il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l’Iran «non negozierà» con gli Stati Uniti.
