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Stefano Accorsi ha quattro figli. Dopo due figli con Laetitia Casta, dal 2015, è sposato con Bianca Vitali, con la quale ha avuto gli ultimi due bambini. Il più grande, Orlando, figlio nato dall’amore con l’attrice francese, fa il cameriere. «In un ristorante italiano a Parigi. È importante che impari a guadagnare. Io ho fatto il bagnino e mi ha fatto bene. E insisterò anche coi fratelli», racconta l’attore al Corriere della Sera.
E al quotidiano milanese non nega di aver pensato di essere stato un Dio. «Più o meno.
Mi dicevo: cavolo, ci ho sempre creduto e ho avuto ragione». Poi racconta: «Avevo dieci anni: registravo i film della sera per vederli dopo i compiti. Papà era tipografo, mamma segretaria di scuola, stavamo a Bologna,dal cinema eravamo lontani,ma quando ho detto che volevo fare l’attore mi hanno lasciato libero, perché vedevano che era una vocazione. (…) faccio un film e funziona, ne faccio due funzionano, tre, quattro e dico: vabbè, ma allora l’ingrediente segreto sono io. Edè lì che ti sfracelli».
Il successo
«Da un momento all’altro, avevo i fan fuori casa, accendevo la tv e parlavano di un mio film. (…) Era scioccante perché tu desideri che i film che fai vengano amati, ma quando ti succede, tante cose non le hai messe in conto. Mastroianni diceva una cosa divertentissima: «L’attore è uno che desidera avere successo e poi quando ce l’ha si mette degli occhiali da sole per non farsi riconoscere»».
Così decise di fuggire in Francia. Ma lo sconforto lo accompagna fin lì. Nella sua autobiografia ha raccontato che a Parigi, di notte, a letto, piangeva. «Le proposte dall’Italia erano calate, io lavoravo un po’ in Francia ma non era lo stesso, e mi chiedevo: e se quel successo non tornasse mai più? Era angosciante. Nel frattempo, in Italia ho fatto film come Baciami Ancora e Saturno Contro, però tre o quattro in nove anni: pochi».
Dallo sfracello alla voglia di mettersi in gioco, di chiamare lui e proporre le sue idee, come la serie 1992 su Tangentopoli o l’Orlando Furioso a teatro. E ora oggi è considerato ancora un sex symbol: «Mi stupisce — confessa allo storico quotidiano du Via Solferino . che ci sia questo percepito, ma mica è brutto…».
La moglie più giovane di 30 anni
Ora niente lo spaventa. Nemmeno la differenza di età (sono trent’anni) con Bianca Vitali. «Non ci siamo mai posti il problema. È un amore bello il nostro. E lei è bravissima coi ragazzi. Il metodo di studio gliel’ha insegnato lei, laureata col massimo dei voti, è organizzata, capace di risolvere problemi complessi».
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