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massimi storici per FdI che cresce insieme al Pd. Il calo del M5s


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Mentre nell’aria aleggia già l’ombra delle elezioni politiche del 2027, tra risultati regionali e sondaggi politici, i partiti iniziano a dedicarsi ai primi calcoli per conquistare il parlamento. Il tabellone delle regionali segna un testa a testa: tre regioni al centrodestra (Marche, Calabria e Veneto) e tre al centrosinistra (Toscana, Campania e Puglia), mentre i sondaggi continuano a restituirci un quadro dinamico, segnato da distanze importanti.

Quelle passate sono state settimane intense, scandite da appuntamenti elettorali e dichiarazioni pungenti.

Ora in agenda, tappe importanti: dalla riforma della giustizia a una possibile revisione della legge elettorale. In questo clima di campagna elettorale permanente, i partiti osservano con attenzione i sondaggi, sperando di vedere crescere le proprie percentuali.

Appuntamenti internazionali, stabilità e innalzamento del rating dopo 23 anni, sembrano rafforzare la leadership di Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia tocca un risultato ai massimi storici e continua la sua corsa come primo partito in Italia: i sondaggi lo collocano al 31,6%, con un vantaggio di circa nove punti percentuali sul Partito Democratico. Il partito guidato da Elly Schlein, secondo in classifica, continua  a ballare intorno alla soglia del 22%. Un +0,3 questa settimana, che porta il Nazareno al 22,3%.

Carota e bastone per il Movimento 5 Stelle. La “carota” arriva da un inizio di settimana positivo, con Roberto Fico che diventa il primo presidente di regione espresso dal partito pentastellato. Il “bastone”, però, arriva con i sondaggi: il M5S ricomincia a scendere e lo fa con il calo più consistente tra tutti i partiti. Con un calo dello 0,3%, perde quello che aveva guadagnato nelle scorse due settimane.

I pentastellati non sono gli unici a dover  fare i conti con variazioni negative: all’interno della coalizione di centrodestra, infatti, ciò che guadagna Meloni lo perdono Lega e Forza Italia, entrambe in calo dello 0,1%. Una discesa minima, ma che nel lungo periodo potrebbe ridisegnare gli equilibri, soprattutto per la Lega, che tra i partiti del centro destra attraversa, forse, il momento più difficile. Nonostante ciò, la settimana si è aperta con una nota positiva per il Carroccio: in Veneto prosegue la sua tradizione con Stefani presidente.

Scendendo di posizioni, Alleanza Verdi e Sinistra recupera lo 0,1% e torna sulla soglia del 7%, mentre tra i partiti minori, solo Azione registra una lieve crescita, con un +0,1%. Italia Viva di Renzi resta stabile al 2,5%, mentre +Europa e Noi Moderati perdono entrambe un decimo di punto.


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