08.01.2026
12 Street, Rome City, Italy
Economy

l’elenco dei provider e le modalità di accesso


Dopo anni in cui lo SPID è stato uno strumento completamente gratuito per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e del settore privato, il 2025-2026 segna un punto di svolta nel mercato italiano delle identità digitali.

Alcuni dei principali identity provider hanno iniziato a introdurre canoni annuali o tariffe per specifiche modalità di riconoscimento, mentre altri offrono ancora il servizio senza costi per l’utente finale. 

Il motivo di questa svolta è da ricercarsi nella progressiva riduzione dei finanziamenti pubblici destinati ai gestori e nell’aumento dei costi di gestione: se per anni lo Stato ha sostenuto buona parte delle spese del sistema SPID, negli ultimi due anni alcuni provider hanno riorientato il proprio modello di business verso un contributo diretto da parte degli utenti.

Provider SPID ancora gratuiti

Per chi desidera evitare spese, esistono ancora diverse opzioni che non prevedono un canone ricorrente (o lo prevedono solo in particolari condizioni). Tra questi:

  • Lepida ID – gratuito, con costo solo per identificazione via webcam in certi casi;
  • Sielte ID – gratuito con CIE, CNS o firma digitale, a pagamento con identificazione tramite webcam;
  • Etna ID – analogamente gratuito con metodi digitali, costi per webcam;
  • ID InfoCamere – gratuito senza costi per l’identità digitale;
  • Intesi Group ID, TeamSystem ID – gratuiti con modalità digitali standard, a pagamento con webcam;

Altri provider come Namirial ID e TIM ID risultano gratuiti nella maggior parte dei casi, con costi solo per alcune modalità di attivazione. 

La gratuità completa riguarda in genere l’attivazione e l’uso base: può però essere previsto un supplemento per chi sceglie la verifica dell’identità via webcam o con operatore remoto anziché tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o firma digitale. 

Provider SPID a pagamento o con canone

Negli ultimi mesi alcuni provider noti hanno introdotto o confermato costi annuali per il mantenimento dell’identità digitale o per certe funzionalità:

  • PosteID (Poste Italiane): dal 1° gennaio 2026 è previsto un canone annuale di circa 6 euro a partire dal secondo anno di attivazione;
  • Aruba ID: rinnovo a pagamento circa 4,90 euro + IVA all’anno dal secondo anno, con primo anno spesso gratuito; 
  • InfoCert ID: canone annuale di circa 5,98 euro (IVA inclusa) con primo anno gratuito; 
  • Register.it: tariffe che possono arrivare a 9,90 euro l’anno o oltre, a seconda dell’opzione di attivazione; 

La variazione dei prezzi tra provider può essere significativa: si passa da pochi euro all’anno per servizi di base (sotto i 10 euro) a offerte più costose o con livelli di servizio differenziati.

Che cosa cambia per gli utenti

Per chi possiede già uno SPID con un provider che ha introdotto una tariffa, in molti casi è prevista una fase di transizione: ad esempio, chi ha registrato lo SPID con Poste Italiane prima della modifica continuerà a poter pagare il contributo alla scadenza naturale delle proprie credenziali. Se il costo non viene versato, l’identità digitale può essere sospesa.

I provider attivi


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]