Meloni: ora gli italiani potranno scegliere tutto, anche i parlamentari
«Con l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale, quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e — di nuovo — il proprio parlamentare. Il centrodestra reintroduce il voto di preferenza, che mancava da oltre trent’anni, restituendo ai cittadini il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’ok definitivo alla legge elettorale. «Governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani»
Meloni: centrodestra compatto e determinato su impegni presi
«A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così». Lo scrive con un post sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a commento al via libera definitivo alla riforma della legge elettorale.
L.elettorale: cartelli dell’opposizione in Aula, «è una legge truffa»
«Legge truffa», «no all’imbroglio, «con Meloni — sanità + armi». Sono i cartelli esposti dall’opposizione dopo il voto sulla legge elettorale.
Ok della Camera con 227 sì, la riforma elettorale è legge
L’Aula della Camera ha approvato con 227 voti a favore, e 164 contrari, la riforma della legge elettorale. La maggioranza ha tenuto sul voto segreto. Si tratta del terzo passaggio parlamentare dopo le modifiche apportate dal Senato che ha introdotto le preferenze con i capilista bloccati (dopo che a luglio l’emendamento che le introduceva era stato bocciato dall’Aula di Montecitorio) e innalzato il numero delle firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
Pienone in Aula a ridosso del voto, presenti ministri e sottosegretari
Banchi pieni del governo a ridosso del voto finale sulla legge elettorale nell’Aula della Camera. Presenti i ministri Gianmarco Mazzi, Orazio Schillaci, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Eugenia Roccella, Carlo Nordio, Alessandro Giuli, Luca Ciriani, Gilberto Pichetto Fratin, Antonio Tajani, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti. In Aula anche diversi viceministri e sottosegretari a tutti i leader del campo largo eletti alla Camera: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Anglo Bonelli e Nicola Fratoianni. Pieni i banchi della maggioranza e dell’opposizione.
Conte: complimenti Meloni, prima premier donna sbarra strada a donne in Parlamento
«Avete introdotto le preferenze con grandi strombazzamenti. Sono preferenze fasulle, non prendiamo in giro gli italiani. Più dell’80% dei componenti del prossimo Parlamento sarà deciso dalle segretarie di partito, catapultati in Parlamento senza libera scelta degli italiani. Noi vi riconosciamo un primato, bisogna essere oggettivi: la prima premier donna della storia repubblicana. Ecco, questo primato lo avete azzerato. Giorgia Meloni, tu donna, sei riuscita a sbarrare la strada alle altre donne, perché i capilista potranno essere tutti uomini. Ma vi rendete conto? Oggi abbiamo già una politica declinata per lo più al maschile. La prima donna premier della storia che sbarra la strada alle altre donne. Complimenti anche su questo». Lo dice Giuseppe Conte nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale.
Schlein: avete paura di perdere, noi uniti e voi divisi
«Vi vantate di essere stati la maggioranza più stabile eletta con la legge attuale e dopo quattro anni scopriamo che per essere stabili avete bisogno disperato di cambiare questa legge elettorale. Se davvero siete così forti perché non vi presentate agli elettori con le stesse regole di quattro anni fa? La verità è che avete paura di perdere, la verità è che la novità siamo noi un’alleanza progressista unita competitiva che ha preso più voti assoluti di voi in tutte le ultime tornate elettorali. Noi oggi siamo uniti e divisi siete voi». Lo ha detto Elly Schlein nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale.
Conte: in maggioranza persistente nostalgia Ventennio, rispondiamo con partecipazione
«C’è questa persistente nostalgia del ventennio che vi ispira». Lo ha detto Giuseppe intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale e parlando dell’indicazione del premierato, ma «non potendo realizzare questo disegno avete fattto questa indicazione» del premier, «noi come vi rispondiamo? Ora e sempre che la democrazia è sempre partecipazione, a Nova hanno partecipato 17mila cittadini e nessuno ci ha chiesto di cambiare la legge elettorale, sappiate che noi le autocrazie le combatteremo sempre con nuove forme di integrità morale ed etica pubblica, più trasparenza: già nel 2019 ci siamo trovati a barrare la strada a chi invocava pieni poteri Giorgia Meloni lo faremo anche con te sola al comando dopo aver distrutto i tuoi alleati ma qui c’ìè una opposizione che ti manderà a casa».
Conte in Aula mostra foto Scarpinato con Falcone e Delmastro-Caroccia
«Ormai Giorgia Meloni non ci stupisce più o quasi ma ieri ci ha stupito Fratelli d’Italia che ha avuto l’ardire di sfidare il M5s» sulla lotta alla mafia «ci dovete dire a che parte stare, lo abbiamo scelto da che parte stare, lo abbiamo da tempo». Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte intervenendo in Aula alla Camera, tra gli applausi el a standing ovation del suo gruppo e mostrando le foto di Scarpinato con Falcone e altre «testimonianze di vita» come Delmastro con Caroccia e Colosimo con Ciavardini.
Conte: manca solo che indichiate che premio maggioranza va a premier con occhi chiari
«I numeri che contano sono l’aumento del 30% del carrello della spesa degli ultimi anni, le tasse record negli ultimi dieci anni, dai tempi di Monti, il boom dei prezzi del carburante, più 22% dei costi energetici che pesano a famiglie e imprese e ancora 6 milioni di cittadini che sono costretti a rinunciare a cure mediche per le liste attesa molto lunghe. Eppure a palazzo Chigi sembra che i numeri che contano solo altri, perché i numeri che contano sono le soglie di sbarramento, i posti in lista, i seggi. Vi state concentrando adesso sulla legge elettorale per perpetuare il vostro potere e la cosa più grave non solo state facendo adesso che avete paura di perdere, ma vi state cucendo addosso un vestito della speranza di rimanere incollati alle poltrone, peraltro un vestito che continuate a modificare e avete continuato a modificare» basandovi sull’«ultimo sondaggio, sulla base della psicosi Vannacci che è ormai vi determina nell’azione politica. Manca solo una precisazione ulteriore per garantirvi il futuro controllo del Parlamento: indicare che il premio di maggioranza va a una premier con gli occhi chiari». Lo dice Giuseppe Conte nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale.
Magi: «Maggioranza sotto ricatto, disobbedite per la democrazia»
«La fiducia è un ricatto palese, sapete che senza la fiducia che vi hanno imposto» questa riforma non avrebbe avuto i voti per passare, a dimostrazione ci sono i «vostri colleghi che vi controlleranno mentre votate». Questa legge è «una torsione antidemocratica, lo sarà anche se andrà a premiare le opposizione, lesione manifesta delle prerogative del capo dello Stato». Lo ha detto il leader di Più Europa Riccardo Magi in dichiarazione di voto finale sulla legge elettorale. «Abbiate un sussulto, disobbedite. Fate la cosa giusta per la democrazia. Noi voteremo no». Magi ha riferito che «130 persone si sono aggiunte» al suo «digiuno» di protesta e «quasi 40mila hanno sottoscritto l’appello al presidente della Repubblica. Confidiamo nelle valutazione che farà il presidente della Repubblica», ha aggiunto.
Al via dichiarazioni in Aula, voto finale alle 12.30
Al via in Aula alla Camera le dichiarazioni sulla riforma della legge elettorale. Il voto finale a scrutinio segreto è previsto non prima delle 12.30 e i banchi sono ancora parzialmente vuoti. Per il governo al momento presenti, tra gli altri, i ministri Elisabetta Casellati, Eugenia Roccella, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi.
Tutto pronto per il voto finale, iscritti a parlare da Schlein a Conte
Tutto pronto alla Camera per l’ultimo voto, a scrutinio segreto, sulla legge elettorale. Alle 10.30 è previsto l’inizio delle dichiarazioni di voto finale: iscritti a parlare tutti i leader del centrosinistra eletti alla Camera, da Elly Schlein (Pd) a Giuseppe Conte (M5s), da Angelo Bonelli (Avs) a Riccardo Magi (+Eu). Ma anche altri partiti hanno schierato i loro big a Montecitorio: per FdI parlerà, per ultimo, Giovanni Donzelli, per Iv Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti.
Meloni: «Tranquilla? Lo sono sempre»
Il clima nella maggioranza è di scaramantico ottimismo. Qualche timore ma non troppi in vista del voto finale a scrutinio segreto segreto sulla legge elettorale. Tranquilla? «Lo sono sempre», risponde la premier Giorgia Meloni. Rispecchia, di fatto, il mood che si respira nel centrodestra. Certo, il passaggio e cruciale e, in vista dell’appuntamento alle 12.30, le opposizioni hanno chiesto alla presidenza della Camera di mettere in atto tutti gli strumenti possibili per garantire la segretezza del voto, compreso il ritorno al sistema delle palline e delle urne per la votazione. Ma la replica da parte del presidente Lorenzo Fontana, è che, da regolamento, questo tipo di votazione viene utilizzata solo in caso di malfunzionamento del sistema. Si vota a procedimento elettronico, dunque, con un appello alla «responsabilità di ciascuno».
