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Il Servizio civile universale 2026 entra nel vivo con un nuovo bando che amplia in modo significativo le opportunità per i giovani. Il Dipartimento per le Politiche giovanili ha avviato ufficialmente le selezioni, mettendo a disposizione 65.964 posti per operatori volontari. Si tratta di uno dei bandi più ampi mai pubblicati, un segnale chiaro della volontà di investire su uno strumento considerato strategico per la crescita personale e il rafforzamento del tessuto sociale.
Un bando tra i più ampi di sempre
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha ribadito come negli ultimi anni il Servizio civile sia stato progressivamente potenziato anche attraverso progetti sperimentali dedicati all’educazione digitale, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del settore agricolo.
Le candidature potranno essere inviate fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026.
I progetti selezionati prenderanno avvio tra il 2026 e il 2027 e si svolgeranno sia sul territorio nazionale sia all’estero.
Oltre 65 mila posti tra Italia e mondo
Il contingente complessivo supera le 65 mila unità, con un incremento rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, la maggior parte dei volontari – 64.479 – sarà impiegata in 2.635 progetti distribuiti in 548 programmi da realizzare in Italia. A questi si aggiungono 1.485 posti destinati a 204 progetti internazionali, inseriti in 54 programmi da sviluppare fuori dai confini nazionali.
Chi sceglie un’esperienza all’estero potrà contare, oltre all’assegno mensile, su un’indennità giornaliera e sulla copertura delle spese di vitto e alloggio, condizioni che rendono l’opportunità più sostenibile anche sotto il profilo economico.
Requisiti e compenso previsto
Possono partecipare al bando i giovani tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti, cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia.
I percorsi hanno una durata variabile tra 10 e 12 mesi, con un impegno medio di circa 25 ore settimanali. Ai volontari selezionati viene riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, soggetto ad eventuali aggiornamenti legati agli indici Istat. Per i progetti oltreconfine sono previste integrazioni economiche aggiuntive.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche l’assegnazione automatica della Carta Giovani Nazionale, che consente ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni di accedere a sconti e agevolazioni in ambito culturale e sportivo.
Come orientarsi nella scelta
Per consultare l’elenco completo dei progetti disponibili è possibile accedere al portale ufficiale del Servizio civile universale. Attraverso i motori di ricerca dedicati si può visualizzare l’intera offerta oppure filtrare i risultati in base a criteri specifici, come area geografica o settore di intervento.
Ogni scheda progetto riporta anche il numero aggiornato delle candidature già presentate per quella sede, un elemento utile per valutare il livello di concorrenza. Dopo aver individuato l’iniziativa di interesse, è consigliabile consultare il sito dell’ente promotore per approfondire obiettivi e attività previste.
Domande solo online
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente tramite la piattaforma Dol (Domanda OnLine), accessibile da computer, tablet e smartphone. I cittadini italiani possono accedere utilizzando Spid o Carta d’Identità Elettronica. I giovani provenienti da altri Paesi dell’Unione europea o extra UE, purché regolarmente soggiornanti in Italia, possono invece richiedere credenziali specifiche al Dipartimento.
Con numeri in crescita e un’offerta sempre più diversificata, il Servizio civile universale 2026 si conferma una delle principali occasioni per i giovani che vogliono mettersi alla prova, acquisire competenze e contribuire attivamente alla comunità.
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