Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Funny Science La parata dei sei pianeti allineati a febbraio, come vedere (anche a occhio nudo) lo spettacolo celeste
Science

La parata dei sei pianeti allineati a febbraio, come vedere (anche a occhio nudo) lo spettacolo celeste


Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Il mese di febbraio 2026 regala agli appassionati di astronomia e ai semplici curiosi della bellezza del cosmo, un evento di rara bellezza: una «parata planetaria«. Questo fenomeno, che si manifesta quando diversi pianeti del nostro sistema solare si dispongono lungo una linea immaginaria visibile dalla Terra, raggiungerà il suo culmine la sera del 28 febbraio.

In questa data, ben sei mondi, nominalmente Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, appariranno raggruppati in un settore ristretto del cielo, creando una coreografia celeste che capita raramente di poter osservare con tale densità di protagonisti.

Sebbene gli allineamenti che coinvolgono tre o quattro pianeti si verifichino con una certa regolarità durante l’anno, una parata a sei elementi richiede una sincronia orbitale molto più precisa, rendendo l’appuntamento di fine mese un evento imperdibile per chiunque ami rivolgere lo sguardo verso l’alto.

La meccanica dell’allineamento tra prospettiva e realtà

Dal punto di vista scientifico, una parata planetaria non implica che i pianeti si trovino effettivamente in fila nello spazio profondo. Gli astri continuano a orbitare attorno al Sole a distanze immense l’uno dall’altro, separati da milioni o addirittura miliardi di chilometri. Tuttavia, poiché tutti i pianeti orbitano quasi sullo stesso piano, chiamato piano dell’eclittica, accade periodicamente che, dalla prospettiva della Terra, essi sembrino disporsi lungo una linea retta.

È un effetto puramente visivo e geometrico: ogni pianeta viaggia a velocità differenti, ma in rari momenti le loro posizioni orbitali si incrociano in modo tale da farli apparire vicini nel nostro campo visivo.

Rispetto alla grande parata a sette pianeti avvenuta nel febbraio del 2025, quella di quest’anno rappresenta un’ulteriore, preziosa occasione di osservazione che non si ripeterà con questa ampiezza fino al 2040.

Guida all’osservazione: cosa cercare a occhio nudo

La visibilità di questa parata dipenderà in gran parte dalla luminosità dei singoli pianeti e dalla loro posizione rispetto all’orizzonte. La NASA conferma che quattro dei sei protagonisti, Mercurio, Venere, Marte e Giove, saranno visibili a occhio nudo, tempo permettendo. Venere e Giove, in particolare, brilleranno intensamente, rendendo facile la loro individuazione anche per i meno esperti.

Mercurio, invece, potrebbe rivelarsi più timido: essendo il pianeta più vicino al Sole, tende a rimanere molto basso sull’orizzonte, rischiando di essere sommerso dalla luce residua del tramonto o nascosto da ostacoli naturali e palazzi.

Per quanto riguarda Urano e Nettuno, i giganti ghiacciati delle regioni più remote del sistema solare, la loro luce è troppo fioca per superare la soglia della visione umana; per individuarli all’interno dell’allineamento sarà quindi necessario l’ausilio di un buon binocolo o di un telescopio amatoriale.

Il momento ideale e i consigli per una visione perfetta

Per godere al meglio dello spettacolo, il momento perfetto scatta circa 30 minuti dopo il tramonto locale.

Gli esperti raccomandano di scegliere un luogo con l’orizzonte occidentale libero da ostacoli, come colline, alberi o edifici alti, poiché i pianeti inizieranno a tramontare poco dopo il Sole.

La NASA sottolinea l’importanza dell’altezza sull’orizzonte: affinché un pianeta sia ben visibile senza aiuti ottici, dovrebbe trovarsi ad almeno 10 gradi sopra la linea di terra. Questo perché l’atmosfera terrestre, più densa e turbolenta vicino al suolo, tende a disperdere e assorbire la luce degli oggetti celesti, rendendoli tremolanti o del tutto invisibili quando sono troppo bassi.

Una serata dal cielo terso, lontano dall’inquinamento luminoso delle grandi città, offrirà la cornice ideale per distinguere chiaramente i punti luminosi dei pianeti dalle stelle fisse.

Le date chiave nel mondo e in Italia

Sebbene il 28 febbraio sia considerata la data mediana in cui l’allineamento risulterà più compatto, la parata sarà visibile, con piccole variazioni, per diversi giorni prima e dopo la fine del mese. La visibilità ottimale varia leggermente a seconda della posizione geografica: mentre a San Paolo del Brasile il momento migliore sarà il 25 febbraio, città come Atene, New York, Tokyo e Roma vedranno il picco proprio il 28.

In altre metropoli, come Londra, Berlino e Pechino, la parata sarà più evidente tra il primo e il 2 marzo. Questa flessibilità temporale è dovuta alla lentezza dei movimenti planetari, che permette agli osservatori di tutto il mondo di trovare la propria «finestra» ideale per salutare i giganti del sistema solare in questa rara adunata crepuscolare.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Exit mobile version