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«La mia stagione dal tennis al padel. E voglio trascinare anche Jasmine Paolini»


Non solo tennis. Nel 2026 Sara Errani vuole essere di nuovo protagonista anche sui campi di padel. La campionessa olimpica nel doppio non ha mai nascosto il suo amore per la «pala» — come testimoniano le partecipazioni alle tappe australiane del circuito internazionale FIP e al Bnl Italy Major Premier Padel di Roma dello scorso anno — né il sogno di vederla debuttare al più presto alle Olimpiadi. Questo weekend prenderà parte al FIP Silver di Melbourne (in attesa dell’inizio dell’Australian Open di tennis), dove in coppia con la brasiliana Manuela Schuck partirà dagli ottavi. «Il primo obiettivo è sicuramente divertirmi. Ho incrociato in passato Manuela, e ora le ho chiesto se le andava di giocare in coppia con me. Sono felicissima di partecipare a questo torneo e vediamo dove arriveremo. Giocarlo per me è già una grande gioia».

C’è un torneo del circuito internazionale FIP dove le piacerebbe giocare in modo particolare?

«Mi piacerebbe tantissimo giocare altri tornei di padel quest’anno. Sono andata subito a controllare il calendario del 2026 e purtroppo ho visto che il Major di Roma, dove l’anno scorso ho vissuto emozioni pazzesche, è in programma nella seconda settimana del Roland Garros quindi la vedo dura. Vedremo nei prossimi mesi se ci sarà la possibilità come qui a Melbourne e spero di esserci nel torneo di Valencia, dove vivo da più di venti anni. Ne sarei davvero molto felice».

In cosa si sente maggiormente cresciuta a livello di gioco e dove invece pensa di poter ancora migliorare?

«Non è facilissimo migliorare per me perché purtroppo non riesco a giocarci molto spesso visti i numerosi impegni durante l’anno. Dovrei migliorare sicuramente in attacco e nel gioco sulle pareti, però è uno sport che mi diverte quindi ce la metto sempre tutta».

A Miami l’anno scorso aveva detto che un giorno si sarebbe dedicata completamente al padel. Quanto manca per completare questo salto?

«Non pensavo di continuare ancora con il tennis. Diciamo che è andato troppo bene l’anno scorso per smettere (ride, ndr). Per ora continuo, ma confermo che un giorno mi piacerebbe giocare a padel, anche se nella vita non si può mai sapere. Vedremo».

Chi è la sua giocatrice preferita nel circuito?

«Sicuramente Bea González. Mi sono allenata con lei lo scorso anno a Roma e mi ha impressionato: è davvero una giocatrice di livello incredibile. Sono contenta anche per Giulia Dal Pozzo, che sta facendo molto bene, e sono convinta che possa crescere ancora molto perché ha un grande talento».

Vivendolo spesso anche in prima persona, come vede il mondo del padel?

«È evidente a tutti quanto il padel sia cresciuto negli ultimi anni e questo è molto positivo, un grande traguardo. A me fa impazzire guardarlo infatti appena ne ho l’occasione lo seguo dalla tv perché è uno spettacolo unico. Spero davvero che un giorno entri a far parte delle Olimpiadi, sarebbe veramente bellissimo».

Pensa che Errani-Paolini sarebbe un doppio vincente anche nel padel?

«Sono riuscita a far giocare Jasmine un paio di volte ed è stato molto divertente. Si arrabbia molto in campo perché chiamo spesso “mia”: se fosse per me giocherei solo io per la voglia che ho. Però ci siamo divertite molto e sarebbe bello scendere in campo insieme anche sui campi di padel».


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