21.01.2026
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Fashion

Julia Roberts (con l’abito vintage), il vestito gratis di Liz Taylor e i fiori ad Anne Hathaway per ogni compleanno


Tutta Hollywood piange Valentino. Perché il grande couturier non era solo lo stilista delle star, ma il loro amico e confidente: colui con cui andavano a cena, che le invitava a casa, a cui dava consigli anche extra-moda. «Amo la bellezza, non è colpa mia», amava ripetere. Vestite da lui diventavano delle muse, regine del red carpet: dalle dive del tempo che fu, Liz Taylor e Jacqueline Kennedy Onassis, alle attrici degli anni Novanta e Duemila come Anne Hathaway e Gwyneth Paltrow, passando per tutte le top model che, prima o dopo, hanno sfilato per lui. Naomi, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, tutte iconiche protagoniste del suo cerchio magico. 

Sophia Loren e gli Oscar

Ora che l’imperatore non c’è più ognuna di loro ha un ricordo speciale da condividere. «Avevi un animo gentile, ricco di umanità. Sei stato un amico e la tua arte e la tua passione resteranno per sempre fonte di ispirazione. È stato un privilegio conoscerti e ti porterò sempre con me», lo ha omaggiato la grande amica Sophia Loren. Che scelse un suo abito per ricevere l’Oscar alla carriera nel 1991: uno scintillante modello retrò total black. 

Liz Taylor e l’abito gratis

Ma anche le dive di oltreoceano, dopo il debutto a New York negli anni Sessanta, si mettevano in fila per accaparrarsi una delle creazioni del giovane stilista italiano che sapeva come renderle più chic degli altri. Una delle prime a sfoggiare un suo modello fu Liz Taylor alla prima di Spartacus: la leggenda narra che Valentino la omaggiò di un abito gratis in cambio di una foto, che lui stesso le aveva chiesto. D’altra parte, Garavani era totalmente affascinato da quel mondo scintillante che era il cinema.

Il matrimonio di Jackie O.

Dopo Liz Taylor arrivò una delle icone di stile per eccellenza: l’intramontabile Jacqueline Kennedy Onassis che, per sposare l’armatore Aristotele, scelse un modello della White Collection di Valentino Garavani. Bianco avorio, praticamente uno scandalo per l’epoca (era il 1968 e per Jackie si trattava delle seconde nozze). Un abito corto, con inserti di pizzo, destinato a fare la storia e a smontare il mito dell’abito da sposa lungo. Era nata un’amicizia: Valentino e la signora Onassis condividevano, tra l’altro, la passione per Capri, dove avevano l’abitudine di passeggiare insieme. 

Julia Roberts e l’abito vintage

«Ho un primato: otto attrici hanno ritirato un Oscar vestite da me», ripeteva Valentino. Che non era uno che si emozionava facilmente, racconta chi con lui ha lavorato: sempre impeccabile nel suo aplomb quasi impassibile. Ma una delle rare volte che si commosse fu quando Julia Roberts, per ricevere l’Oscar per Erin Brockovich nel 2001, scelse un abito Valentino vintage del 1992. Un modello talmente famoso da avere una sua pagina Wikipedia: era già stato sfoggiato, per la cronaca, da Lorella Cuccarini a Sanremo. Quella sera Julia Roberts non avrebbe dovuto sfoggiare Valentino, ma la sua stylist la portò nella boutique di Rodeo Drive e il resto è storia.

I consigli

Tra le amiche di sempre Gwyneth Paltrow, che ricorda la sua risata maliziosa e il modo in cui la «assillava sempre dicendomi ‘metti almeno un po’ di mascara’ quando andavo a cena da lui». E Sarah Jessica Parker. La chicca? Il soprannome che le due davano all’amico: «Ciao Vava», lo hanno salutato sui social.

La lite con Anne Hathaway

Altra amica di lunga data Anne Hathaway, al fianco della quale interpretò se stesso in un cameo nel Diavolo Veste Prada. I due diventarono talmente legati che l’attrice si scusò pubblicamente per aver indossato Prada e non Valentino per la premiazione agli Oscar del 2013. «Ho dovuto cambiare abito all’ultimo minuto dopo aver scoperto che un’altra invitata avrebbe sfoggiato un look simile», spiegò all’epoca. Ma Vava era troppo signore per prendersela per queste cose. «Ogni anno, per il mio compleanno, mi mandava dei fiori — ricorda l’attrice — e per il mio matrimonio si offrì di cucirmi un abito couture su misura. Ora riposa, circondato da bellezza eterna». L’imperatore della moda non c’è più ma la sua gentilezza, generosità e l’amore di cui si è circondato vivranno per sempre. 


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