Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Funny Science «Italia sempre più colpita dai fulmini». Dall’aria fredda al mare caldo: ecco perché si formano
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«Italia sempre più colpita dai fulmini». Dall’aria fredda al mare caldo: ecco perché si formano


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L’estate appena trascorsa ha riportato in primo piano la crescente intensità dei fenomeni temporaleschi sul Mediterraneo. A fotografare la frequenza dei fulmini è Meteorage, società francese specializzata nel monitoraggio delle scariche elettriche atmosferiche. In Toscana, nell’arco di appena 12 ore durante un episodio temporalesco notturno, sono state rilevate circa 63mila scariche elettriche. Altre 22mila hanno interessato l’Italia centrale durante i temporali pomeridiani, illuminando ripetutamente il cielo.

Un dato particolarmente significativo arriva anche dalla Francia. Il 24 agosto è stato registrato quello che, secondo le elaborazioni citate, rappresenta il picco europeo dell’anno: una vasta perturbazione ha prodotto circa 272mila fulmini tra il cielo e il suolo, interessando gran parte della Francia meridionale e anche il Nord-Ovest italiano. Non tutte le scariche, però, raggiungono il terreno. Secondo i dati riportati, soltanto una parte dei fulmini viene classificata come scarica tra nube e suolo; molti altri si sviluppano direttamente all’interno delle nubi oppure seguono percorsi differenti. Per questo motivo il conteggio complessivo diventa molto più elevato quando si considerano tutte le scariche atmosferiche rilevabili anche attraverso i sistemi satellitari.

Atmosfera e umidità

Alla base di questi fenomeni c’è una combinazione di calore, umidità e instabilità atmosferica. Durante l’estate il Mediterraneo può raggiungere temperature molto elevate, favorendo una forte evaporazione e quindi un maggiore contenuto di vapore acqueo nell’atmosfera. Quando successivamente arrivano correnti d’aria più fredde in quota, il contrasto termico rende l’atmosfera instabile. L’aria calda e umida tende a salire rapidamente, mentre quella più fredda scende: all’interno delle nubi temporalesche si sviluppano così potenti correnti verticali. È proprio all’interno dei cumulonembi che si crea il meccanismo alla base del fulmine. Le particelle di ghiaccio, le goccioline d’acqua e la grandine vengono trascinate dalle correnti ascensionali e discensionali, urtandosi continuamente.

Questi processi favoriscono la separazione delle cariche elettriche: alcune zone della nube diventano prevalentemente negative, altre positive.

Il ruolo del Mediterraneo

Un mare molto caldo non significa automaticamente che si verificheranno temporali violenti. Tuttavia, quando una massa d’aria più fresca e instabile raggiunge una superficie marina particolarmente calda, il contrasto può fornire ulteriore energia alla convezione. Il vapore acqueo presente nell’atmosfera può alimentare lo sviluppo delle nubi temporalesche, mentre la forte instabilità favorisce correnti ascensionali più intense. Se a questo si aggiungono condizioni dinamiche favorevoli in quota, possono svilupparsi sistemi temporaleschi capaci di produrre precipitazioni abbondanti, grandine, raffiche di vento e numerose scariche elettriche.

Quasi 900mila fulmini caduti al suolo in Europa durante l’estate

Il quadro complessivo fornito da Meteorage evidenzia la notevole attività elettrica registrata durante l’estate. Tra l’inizio di giugno e la fine di agosto sono state rilevate in Europa circa 890mila scariche tra cielo e suolo. Se si includono anche i fulmini che rimangono all’interno delle nubi o che seguono altri percorsi, il numero complessivo sale a circa 6,7 milioni di scariche. L’Italia risulta tra le aree maggiormente interessate: circa 298mila fulmini tra cielo e terra avrebbero colpito il nostro Paese nel periodo considerato, preceduto nel conteggio da Francia e seguito dalla Spagna.

Cosa fare se arriva un temporale

Quando si sentono i primi tuoni, la scelta più sicura è cercare rapidamente un edificio chiuso o, se ci si trova in automobile, rimanere all’interno del veicolo con i finestrini chiusi. Durante un temporale è importante evitare luoghi aperti e isolati, come campi, spiagge, prati o cime esposte. Anche stare sotto un singolo albero non è sicuro, perché un fulmine può colpire l’albero e trasmettere la corrente alle persone nelle vicinanze. È inoltre opportuno allontanarsi da acqua e strutture metalliche esposte. In casa, durante un temporale particolarmente intenso, è prudente evitare di utilizzare apparecchiature elettriche collegate direttamente alla rete e non avvicinarsi inutilmente a finestre, balconi e tubature. Bisogna invece chiamare immediatamente i soccorsi e, se necessario e se si è in grado di farlo, iniziare le manovre di rianimazione.


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