La Fed rialza i tassi di interesse nella terza riunione del board con Kevin Warsh presidente. Il costo del denaro, in linea con le attese, sale dalla forchetta tra il 3,50% e il 3,75% a quella tra il 3,75% e il 4%.
Si tratta del primo aumento da luglio del 2023: da allora, prima della decisione di oggi, il Fomc aveva ridotto i tassi sei volte, per un totale di 175 punti base.
La Fed vede un altro rialzo dei tassi entro la fine dell’anno
La Federal Reserve vede inoltre un altro rialzo dei tassi entro la fine dell’anno per contrastare l’inflazione. Lo riferisce la nota diffusa al termine della riunione del Fomc. Durante la riunione a porte chiuse di due giorni, il Fomc ha rivisto le previsioni per l’economia Usa: l’inflazione al 3,7% su base annua entro la fine del 2026, secondo la mediana delle proiezioni, rispetto al 3,6% stimato nella riunione di giugno. I tassi di interesse di riferimento si attesteranno tra il 4%-4,25% entro la fine dell’anno, sopra del livello annunciato oggi.
L’attività economica, si legge nella nota della Fed «si sta espandendo a un ritmo solido. Malgrado l’incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna ha mostrato resilienza». La crescita della produttività, inoltre, «è sostenuta e gli investimenti in capitale sono robusti. L’aumento dell’occupazione è andato di pari passo con l’andamento della forza lavoro e il tasso di disoccupazione ha subito variazioni minime». «L’inflazione rimane elevata. L’odierna decisione di politica monetaria favorirà un ritorno più tempestivo all’obiettivo del 2% fissato dal Federal Open Market (Fomc). Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi», conclude la nota.
Trump alla Fed: «I tassi calino e velocemente»
«I tassi di interesse negli Stati Uniti dovrebbero essere dell’1% o meno, perché vantiamo il miglior merito creditizio al mondo — DI GRAN LUNGA. Il nostro Paese sta vivendo un BOOM di nuovi investimenti! ABBASSATE I TASSI DI INTERESSE PER GLI STATI UNITI D’AMERICA, E FATELO IN FRETTA!. Lo scrive Donald Trump su Truth, nel giorno in cui la Fed ha rialzato i tassi di interesse nella terza riunione del board con Kevin Warsh presidente. Il costo del denaro, in linea con le attese, è salito dalla forchetta tra il 3,50% e il 3,75% a quella tra il 3,75% e il 4%
Fed stima inflazione al 2% solo nel 2029, i Fed Funds al 4,1% nel 2026
La Fed, con la riunione del Fomc del 15 e 16 settembre 2026, ha fornito l’aggiornamento del «Summary of Economic Projections», il documento che include le ultime stime su disoccupazione, inflazione e Pil, oltre al cosiddetto «dot-plot», che illustra le aspettative dei singoli membri del comitato sui tassi. Il Pil è stimato al 2,3% (dal 2,2% di giugno) nel 2026, al 2,4% nel 2027, al 2,2% nel 2028 e al 2,1% nel 2,029. La disoccupazione resta costante al 4,1% nel quadriennio, mentre l’inflazione al 3,7% nel 2026 e a seguire al 2.3%, al 2,1% e al 2% (il target) solo nel 2029. Quanto ai Fed Funds: 4,1%, 4,1%, 3,9% e 3,6% solo nel 2029.
Warsh: l’inflazione alta da 5 anni, troppo alta da troppo tempo
L’attività economica Usa ha avuto un’espansione «a un passo solido, mostrando una forte resilienza». Con le incertezze geopolitiche pendenti, ha affermato il presidente della Fed Kevin Warsh, ha rimarcato che il trend dell’occupazione è solido, mentre «per 5 anni l’inflazione è rimasta sopra il target» del 2%: «troopo alta per troppo tempo» e la «decisione adottata oggi all’unanimità il Fomc ha mostrato la volontà di combattere il rialzo dei prezzi», nel rispetto del suo duplice mandato di un solido mercato del lavoro e una bassa inflazione.
Warsh e Trump
«Non ho nulla da riferire in merito a eventuali colloqui con il presidente: tuttavia, non considererò questa come la sua domanda ufficiale», ha detto il presidente della Fed in merito a una domanda sul quale fosse il suo messaggio per Donald Trump, il quale ha più volte sollecitato un taglio dei tassi di interesse anziché un loro rialzo. «Per quanto riguarda i cittadini americani sono le fasce meno abbienti a trarre i maggiori benefici dalla stabilità dei prezzi. La decisione odierna è quella giusta per adempiere al mandato conferitoci dal Congresso, ovvero garantire la stabilità dei prezzi», ha detto Warsh.
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