Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Technology Incendi e biodiversità, due piattaforme per proteggere le aree naturali d’Europa
Technology

Incendi e biodiversità, due piattaforme per proteggere le aree naturali d’Europa


Proteggere le aree naturali europee significa anche conoscere in anticipo i rischi che possono minacciarle. Con questo obiettivo la nature tech 3Bee ha presentato XNatlas e FireSight, due piattaforme gratuite pensate per monitorare gli ecosistemi e aiutare a prevenire e gestire il rischio incendi nelle aree protette d’Europa.

XNatlas funziona come una sorta di «cartella clinica» digitale per ogni parco appartenente alla rete Natura 2000, il sistema di aree protette dell’Unione europea nato per tutelare la biodiversità. La piattaforma mette a disposizione una serie di informazioni sul territorio, dall’analisi delle specie e dei microclimi fino alla valutazione dei rischi di alluvioni e incendi.

Proprio sul fronte degli incendi entra in gioco FireSight, uno strumento in grado di mostrare come e dove il fuoco potrebbe propagarsi nelle 24 ore successive. Per elaborare le simulazioni vengono presi in considerazione diversi fattori, tra cui il vento, la vegetazione presente e la morfologia del terreno.

Si tratta di informazioni particolarmente preziose alla luce di quanto accaduto durante l’ultima estate, risultata la peggiore mai registrata in Europa per gravità degli incendi. In quattro casi su dieci, le fiamme hanno coinvolto aree protette europee.

«Quando brucia un’area protetta, non perdiamo soltanto vegetazione», spiega Virginia Castellucci, esperta di Biodiversità di 3Bee. A essere colpiti sono infatti habitat, suolo e comunità di specie che possono impiegare anni, o persino decenni, per recuperare. In alcuni casi, inoltre, gli ecosistemi potrebbero non tornare più alle condizioni precedenti. Un incendio all’interno di un sito Natura 2000 può quindi compromettere proprio gli habitat e le specie che l’Europa ha scelto di tutelare.

XNatlas e FireSight sono strumenti gratuiti e sono stati sviluppati per essere accessibili a tutti: parchi, enti pubblici e cittadini, che possono così disporre di nuovi strumenti digitali per conoscere meglio il territorio, valutarne i rischi e contribuire alla tutela della biodiversità europea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Exit mobile version