08.01.2026
12 Street, Rome City, Italy
Sports

«Il record del mondo a 6,40? Penso di essere sulla strada giusta»


Armand Duplantis è stato nominato miglior atleta maschile dall’AIPS, l’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva. Il fenomeno svedese del salto con l’asta è stato il più votato dai giornalisti e ha chiuso primo davanti al tennista spagnolo Carlos Alcaraz e al calciatore francese Ousmane Dembele.

Un 2025 magico per “Mondo”, e che lo ha visto conquistare, a Tokyo, l’oro mondiale con tanto di record del mondo del salto con l’asta collocato a 6,30 metri: «Di quella serata conserverei una foto con la mia fidanzata oppure quella con la mia famiglia mentre ci abbracciamo. Alla fine, le persone sono la cosa più importante: quelle che ti circondano, che ami e con cui costruisci relazioni. Non sarei dove sono oggi senza di loro», ha dichiarato ieri Duplantis, collegato via Zoom nella conferenza stampa moderata dal presidente AIPS Gianni Merlo, rispondendo ad alcune domande della stampa. C’è quella su chi avrebbe votato lui come uomo dell’anno: «Bella domanda. Forse proprio Alcaraz. Persona fantastica e tennista incredibile. Mi è piaciuto tantissimo vedere quei due (Alcaraz e Sinner) sfidarsi continuamente: è stata una delle cose che ho apprezzato di più dell’anno».

Nel complesso, non sono mancati gli spunti e le curiosità. Tra queste, quella che riguarda il suo ‘lato’ italiano. Sì, perché il soprannome Mondo, come lo chiamano tutti, lo ha ricevuto dal migliore amico e testimone di nozze di suo padre Greg: «Un signore siciliano di Westwego, in Louisiana, dove c’era una grande comunità italiana. Lui mi ha iniziato a chiamare così al posto di Armand e così che è nato il mio nome».

Un nome entrato nella storia. Per i suoi salti, per la sua ricerca della perfezione. Anche se oggi ha sottolineato: «Non penso sia qualcosa di realmente raggiungibile. Alcuni salti sono migliori di altri, ma la perfezione assoluta non esiste. In fondo, è proprio la ricerca della perfezione la parte più importante».

L’anno scorso si parlava della possibilità di raggiungere 6,30 metri, e ora quel risultato è realtà. Qual è il prossimo obiettivo? «Sì, arriverà. Credo che il percorso naturale richieda alcuni passaggi prima di arrivare a 6,40m, ma penso di essere sulla strada giusta. Ho dimostrato, fisicamente e tecnicamente, che i 6,40 sono possibili.

Non succederà automaticamente, né per magia, e forse nemmeno l’anno prossimo, ma è qualcosa che rientra nelle mie capacità nel corso della carriera».

Infine, sul rivale greco Karalis: «Saltiamo insieme da quando eravamo molto giovani, già dalle categorie under. Mi ha spinto tantissimo e continuerà a farlo nei prossimi anni».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]