31.01.2026
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Politics

il No guadagna terreno (49,9%). È pareggio tecnico


La partita referendaria sulla giustizia si riapre ufficialmente. Se infatti fino ad ora il sì era dato in netto vantaggio sul no, il sondaggio presentati questa volta dall’agenzia Ixè — condotti nell’ambito della rilevazione settimanale Osservatorio politico, e realizzato tra il 20 e il 27 gennaio su un campione di mille elettori — fotografa una situazione inedita: una battaglia all’ultimo voto.

Gli ultimi sondaggi

Il Sì rimane in testa, ma la distanza che divideva i due fronti non è più incolmabile — anzi quasi irrilevante. Il No sembra aver infatti recuperato terreno: se a novembre scorso i sondaggi lo attestavano al 47%, oggi arriva al 49,9%, a un soffio dalla soglia della maggioranza. Il Sì, di conseguenza, perde parte del vantaggio e si attesta al 50,1% (contro il 53% di novembre). Un vero e proprio “pareggio tecnico” che, con uno scarto di appena 0,2 punti percentuali, rappresenta il margine più basso mai registrato dalle rilevazioni finora effettuate e chiaramente inferiore al margine d’errore, normalmente dichiarato dai sondaggisti.

Sbirciando all’interno dei risultati, poi, quello che emerge è che il No è più popolare tra le elettrici donne e tra i giovani. In particolare in quella fascia di età che va dai 18 ai 34 anni, in cui la percentuale di chi vota No raggiunge il  66%. Al contrario, i più favorevoli al Sì, sono gli over 55, con una percentuale intorno al 60%.
Ad esser più fedeli alle indicazioni di partito sembrano essere poi gli elettori di destra.

Il sì arriva infatti al 96% tra gli elettori di destra e all’87% tra quelli di centrodestra. A sinistra il no registra percentuali più basse: all’81% tra chi vota il centrosinistra e all’89% tra chi vota a sinistra.

Resta per il momento una scarsa informazione sul tema. Solo il 44,7% degli intervistati dichiara di sapere di cosa si tratta, mentre il 17,9%  afferma di non averne mai sentito parlar e il 37,4% risponde “Ne ho sentito parlare, ma non conosco bene i contenuti”.

Per quanto riguarda l’affluenza, secondo i sondaggi, questa dovrebbe attestarsi attorno al 61,5%. Tra i più propensi a recarsi alle urne gli anziani e gli elettori orientati verso il centrosinistra (58%) e la sinistra (72%).


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