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Non basta un pomeriggio in crescendo, a Larissa Iapichino, per vincere la gara di salto in lungo al meeting di Hengelo (Paesi Bassi), tappa Gold di Continental Tour. La campionessa azzurra porta comunque a casa un incoraggiante 6,73 lasciando una quindicina di centimetri alla misura.
Vince Koala
Dopo un nullo iniziale, con 1,3 m/s di vento contrario Larissa atterra a 6,54 ed è momentaneamente terza a 23 centimetri dalla burkinabé Koala (6,77 e vento nullo) e a tre dalla francese Kpatcha (6,57). La 23enne fiorentina campionessa europea indoor 2025 accorcia le distanze con 6,69/+0,4, scavalcando la transalpina. Il secondo posto viene confermato con il quarto salto, questo da 6,60/+0,1, e anche dopo il nullo che vanifica il quinto. L’ultima prova porta la miglior misura di giornata per l’azzurra: 6,73/-0,6. Koala vince dunque di quattro centimetri, mentre Kpatcha è terza per un ultimo salto da 6,63. Male l’altra italiana in gara, Giada Carmassi, 13″13 e nona nei 100 ostacoli conquistati dall’olandese Visser in 12″52 (-1,8).
Riscontri interessanti dai 100 metri. Doppietta sudafricana al maschile, con Simbine (10″08/-1,8) che vince per tre millesimi sul connazionale Nkoana (10″074 contro 10″077).
Successo giamaicano al femminile, con Lyston a 10″99 (-0,6).
Scudetti
Alla finale oro dei campionati italiani di società disputata al «Guidobaldi» di Rieti, l’Athletic Club 96 Alperia Bolzano vince il suo quinto scudetto dopo quelli del 2019, ’20, ’22 e ’24. Al femminile, ottavo titolo di fila per l’Atletica Brescia 1950. Tra i risultati più importanti del fine settimana reatino, il 21,66 di Leonardo Fabbri (Atletica Firenze Marathon/Aeronautica) nel getto del peso, il 4,60 di Roberta Bruni (Studentesca Milardi/Carabinieri) nel salto con l’asta e il 17,24 di sabato, con rincorsa ridotta a 13 passi, di Andy Diaz (Libertas Livorno/Fiamme Gialle) nel triplo.
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