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i requisiti e come candidarsi


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Chi non ha mai sognato di entrare a far parte degli 007? Di lavorare sotto copertura per salvare il proprio Paese, e magari il mondo intero. Per qualcuno, da oggi, questo sogno potrebbe trasformarsi in realtà. È infatti aperta la nuova campagna di reclutamento dell’intelligence promossa dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza per incrementare l’organico di DIS, AISI e AISE.

Il concorso per gli 007, i profili richiesti

Un concorso nato per rispondere alle nuove esigenze di un mondo che cambia rapidamente: fronteggiare attacchi hacker, contrastare infiltrazioni informatiche e proteggere infrastrutture strategiche sempre più esposte alle minacce digitali. Dimenticate, almeno per questa volta, gli agenti operativi alla James Bond. I profili ricercati non sono quelli da film d’azione, ma professionisti altamente qualificati, con mansioni “da scrivania”: esperti di cybersecurity, analisi dei dati, lingue straniere, relazioni internazionali e nuove tecnologie.

I requisiti

Tre i requisiti per candidarsi ad una selezione che si preannuncia durissima: la cittadinanza italiana, il pieno godimento dei diritti civili e politici e un’età non inferiore ai 18 anni. A questi si aggiungono affidabilità assoluta, solidità morale e una comprovata capacità di riservatezza, da mantenere anche dopo la cessazione dal servizio. Entrando nel dettaglio, sono quattro i profili su cui si concentra l’attenzione dei selezionatori.

Il primo riguarda gli esperti di High Performance Computing. Tradotto: laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico o matematico con competenze nella progettazione e ottimizzazione di sistemi computazionali ad alte prestazioni, architetture HPC e gestione di cluster per simulazioni scientifiche e progetti di intelligenza artificiale. Cercasi anche esperti in crittografia: laureati in informatica, ingegneria, matematica, fisica o telecomunicazioni con competenze nelle tecnologie quantistiche e nel quantum computing, nella progettazione di algoritmi quantistici e nelle comunicazioni cifrate. Profili in grado di occuparsi di crittografia quantistica, crittoanalisi e valutazione critica della letteratura scientifica di settore, fino allo sviluppo di applicativi dedicati. Al terzo posto le figure cyber, chiamate a mettere le competenze “da hacker” al servizio dello Stato. Si va dai diplomati di istituti tecnico-scientifici a laureati in sicurezza informatica, informatica o ingegneria, con conoscenze approfondite delle tattiche e tecniche della minaccia cibernetica.

Gli umanisti

Ma non è solo una selezione per tecnici, perchè c’è spazio anche per gli umanisti. I Servizi cercano laureati in discipline internazionali o umanistiche con capacità di analisi dei fenomeni legati al terrorismo interno e internazionale, al radicalismo religioso, alla criminalità organizzata transnazionale, all’immigrazione e al traffico di esseri umani, fino all’estremismo e ai fenomeni eversivi di matrice brigatista o anarchica. Aperta anche la selezione per diplomati e laureati in comunicazione, sociologia, relazioni internazionali o ambito informatico con competenze avanzate nell’analisi di fonti aperte. 

Ma attenzione, perchè oltre ai profili specifici oggetto dell’avviso di ricerca, come ricorda il Dis, «per tutti i giovani ad alto potenziale e fortemente motivati a un impiego nel Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, resta sempre aperta la possibilità di presentare una candidatura spontanea tramite la procedura online della sezione “Lavora con noi”. Scadenza del bando: 20 marzo.


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