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Scamacca ha sbloccato la gara di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, valida per i quarti di finale. I bergamaschi, dopo qualche difficoltà iniziale, hanno cominciato a prendere campo, cercando di colpire la difesa avversaria dall’esterno. Non a caso, dopo 25 minuti di gioco, su un cross di Ederson, Bremer ha involontariamente toccato la palla con il braccio, provocando un calcio di rigore. L’arbitro,che inizialmente non ha visto l’episodio, è stato richiamato al Var. Dal dischetto la punta della Nazionale non ha sbagliato, portando in vantaggio la Dea.
La rabbia della Juventus
Spalletti, così come tutta la panchina, si è arrabbiato molto per la decisione presa dall’arbitro Fabbri. Il tecnico ha infatti più volte tentato di spiegare che il tocco di Bremer è stato del tutto involontario. Il braccio del brasiliano però, è risultato molto largo, impedendo al cross di Ederson di poter arrivare in area di rigore. Dopo gli avvenimenti di venerdi scorso, tra Lazio e Genoa, dove sono stati concessi tre rigori per falli di mano,il sistema arbitrale sembrerebbe nuovamente propenso a punire di più determinati episodi, obbligando i giocatori in campo a dover difensore con le braccia dietro la schiena.
Il dibattito prosegue: tra chi pensa che determinati tocchi di palla siano troppo casuali per essere puniti e chi invece, preferirebbe sanzionare qualsiasi movimento fuori dalle righe.
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