Nonostante abbia battuto le attese con dati solidi soprattutto nella divisione che si occupa dei parchi e in quella dello streaming, ieri a Wall Street il titolo Disney ha perso quasi il 7% a causa delle previsioni poco entusiasmanti per l’anno in corso.
Allo stesso tempo, il colosso dell’intrattenimento dovrebbe nominare il suo nuovo ceo entro la fine della settimana: secondo fonti citate dalla stampa Usa, il successore di Bob Iger potrebbe essere l’italoamericano Josh D’Amaro, 54 anni, attualmente alla guida del settore dei parchi.
La decisione, che non è ancora definitiva, potrebbe essere presa tra domani e giovedì, quando il cda si riunirà per valutare anche un altro nome, quello di Dana Walden, capo dell’intrattenimento. Iger guida il gruppo dal 2005 con una pausa tra il 2020 e il 2022 — quando ha ripreso il testimone dall’ex responsabile dei parchi, Bob Chapek, licenziato dopo due anni e mezzo — e lascerà Disney a fine 2026.
I risultati
I risultati dell’ultimo trimestre 2025 (primo trimestre fiscale) hanno battuto le stime: gli utili sono stati di 1,63 dollari per azione contro attese per 1,57 dollari, mentre i ricavi sono stati di 25,98 miliardi di dollari contro i 25,74 del consensus.
La divisione di D’Amaro ha per la prima volta superato i 10 miliardi di ricavi, un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Effetto outlook
Tuttavia l’outlook non è stato positivo: Disney prevede un calo dei visitatori dei parchi per la diminuzione dei turisti stranieri negli Usa causata dai dazi e dalle tensioni tra l’amministrazione Trump e decine di Paesi alleati come il Canada, che ha visto la diminuzione più importante con il -19% sul 2024.
Disney ha anche fatto sapere che i risultati operativi di Disney+ e di Hulu sono arrivati a 450 milioni, un rialzo del 72% rispetto allo stesso periodo del 2024.
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