Commenti e retroscena del panorama politico
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Il nuovo anno è già iniziato, ma alla politica manca ancora un appuntamento fondamentale per chiudere ufficialmente quello passato e aprire quello nuovo. All’appello manca infatti la tradizionale conferenza di fine anno dei giornalisti, organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti in collaborazione con la Sala stampa dei parlamentari, attesa anche quest’anno il 9 gennaio nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Ma quali saranno i temi al centro del confronto?
I temi
Attualità a 360 gradi, e grande spazio riservato alla politica estera.
In un momento storico in cui la geopolitica internazionale è prepotentemente entrata nella scena politica, occupando quasi interamente il dibattito pubblico, non potrà che essere dedicato ampio spazio alle dinamiche internazionali. A maggior ragione in una fase così delicata, in cui la discussione sul diritto internazionale si fa sempre più accesa.
Non mancheranno, dunque, domande volte a sviscerare le principali tappe dell’anno appena trascorso: dalla guerra in Ucraina, alla luce dell’impegno italiano al fianco di Kiev, passando per il conflitto in Medio Oriente e per il possibile ruolo di Giorgia Meloni nel board guidato da Trump. Senza dimenticare gli avvenimenti più recenti: dalla situazione in Venezuela, al caso Trentini — l’operatore umanitario detenuto nel Paese da 411 giorni — fino all’inedito appetito del tycoon per la Groenlandia. Temi che apriranno inevitabilmente a una riflessione più ampia sul Vecchio Continente, sulle sue fragilità e sui rapporti della premier con il presidente americano. A completare il quadro, il capitolo dei dazi, che ha trainato gran parte del dibattito politico dell’ultimo anno.
Accanto alla politica estera, spazio anche alla politica interna, osservata, come sempre, sotto la lente attenta dei giornalisti. Protagonisti assoluti saranno il referendum sulla giustizia e la nuova legge elettorale, che ha già iniziato a rubare la scena nel dibattito pubblico. Alla luce degli ultimi avvenimenti, non mancheranno neppure domande sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, così come le inevitabili punzecchiate sui rapporti interni alla maggioranza, e in particolare sulla Lega e eventuali passi falsi.
Probabilmente non mancherà neppure il tema della tragedia di Crans-Montana: dai colloqui che la premier ha avuto con le famiglie coinvolte, fino alle questioni legate alle responsabilità svizzere.
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