17.01.2026
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Politics

dal sindacato al Miur, una vita per i diritti e l’istruzione


Si è spenta oggi a Roma, all’età di 76 anni, Valeria Fedeli, figura di spicco della politica e del sindacalismo italiano, nota per il suo impegno instancabile a favore dei diritti delle donne, del lavoro e, in ultimo, dell’istruzione pubblica. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in tutto l’arco costituzionale.

Chi era Valeria Fedeli

Nata a Carpi, in provincia di Modena, Fedeli ha iniziato il suo percorso nelle file della CGIL, dove ha costruito una solida carriera sindacale.

Entrata nella segreteria nazionale della FILTEA-CGIL nel 1996, ne è diventata segretaria generale dal 2000 al 2010. In quegli anni si è distinta per le battaglie a tutela dei lavoratori del tessile, in un’epoca di profonde trasformazioni industriali. Il passaggio alla politica attiva avviene nel 2013, quando viene eletta senatrice con il Partito Democratico. La sua esperienza istituzionale decolla rapidamente: dal marzo dello stesso anno ricopre la carica di Vicepresidente Vicaria del Senato, un ruolo che mantiene fino alla nomina a Ministro.

La nomina a ministro e il movimento

Il punto apicale della sua carriera politica è datato dicembre 2016, quando il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni la chiama a guidare il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il suo mandato ministeriale, sebbene breve (fino a giugno 2018), è stato caratterizzato da iniziative significative, tra cui i decreti sul sistema integrato 0-6 anni e le linee guida sull’educazione al rispetto e all’affettività. Oltre all’impegno nelle istituzioni, Valeria Fedeli è stata un’icona del movimento femminista italiano. È stata tra le fondatrici di «Se non ora, quando?», mobilitando migliaia di donne nelle piazze italiane per la dignità e i diritti di genere.
Con la scomparsa di Valeria Fedeli, il Paese perde una voce autorevole e combattiva, una donna che ha saputo portare le istanze del mondo del lavoro e della società civile nelle aule parlamentari e nei palazzi del potere.

Fassino: in prima fila per ogni battaglia

Il primo a ricordare Fedeli è stato Piero Fassino: «Un male inesorabile e feroce ci ha portato via Valeria Fedeli. Per molti anni prestigiosa dirigente nazionale della Cgil e del sindacato tessile europeo, poi vicepresidente del Senato e ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Donna coraggiosa, sempre in prima linea in ogni battaglia per l’affermazione dei diritti dei lavoratori, delle donne, dei giovani, dei cittadini, credeva in una sinistra riformista capace di esprimere una cultura di governo. Ci mancherà e sempre ne ricorderemo con gratitudine la sua lucidità intellettuale, la sua passione civile, la sua generosità. Ad Achille e ai suoi cari la piu affettuosa vicinanza in queste ore di inconsolabile dolore».


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