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così la nuova sede del partito di Vannacci a Firenze diventa una kebabberia


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«Uno tra i kebab migliori in zona», «un vero paradiso della cucina turca», «salsa piccante spettacolare». A leggere le recensioni sembrerebbe che Aurelio, il re del lampredotto in piazza Tanucci, abbia trovato una concorrenza culinaria ad appena cento metri dal suo chiosco storico. Controllando meglio, però, su Google Maps non si tratta di una kebabberia, ma della sede fiorentina di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, nel quartiere Rifredi. Da mesi la pagina della sede è diventata il bersaglio di una protesta digitale: recensioni ironiche, foto generate con l’intelligenza artificiale e commenti che fingono di descrivere un locale specializzato in kebab. Il risultato è una parodia politica che ha trasformato l’inaugurazione del movimento in un caso social.

Cosa è successo

Sabato 28 marzo Roberto Vannacci ha inaugurato in piazza Tanucci la prima sede di Futuro Nazionale a Firenze.

L’obiettivo dichiarato dal movimento era aprire un presidio politico nel capoluogo toscano e «mettere in discussione anni di amministrazioni di sinistra» accusate di avere indebolito la qualità della vita «tra degrado, insicurezza e distanza dai cittadini». La controproposta rivendicata dal partito è una «destra senza compromessi». L’apertura della sede era stata accompagnata da un presidio di protesta, cori, striscioni e una forte presenza delle forze dell’ordine nella zona. La contestazione, però, non si è fermata alla piazza. Nei giorni successivi si è spostata online, trasformandosi in una campagna di recensioni ironiche su Google Maps.

Le recensioni

Già ad aprile la sede di Futuro Nazionale era stata presa di mira da decine di recensioni che la descrivevano come se fosse un fast food etnico. Col passare delle settimane il fenomeno si è allargato, fino a trasformare la scheda del movimento in una sorta di finta kebabberia politica. Il paradosso è che il locale viene recensito come ristorante, ma non sempre in modo lusinghiero: la media resta bassa (2 stelle) e oltre 300 commenti che mescolano ironia gastronomica e satira politica. C’è chi parla di «falafel da impazzire», chi elogia «ingredienti di prima scelta» e chi assicura di avere mangiato un «kebab da urlo». In mezzo alle battute sul cibo compaiono riferimenti alla propaganda vannacciana e ai luoghi comuni sulla destra: il «servizio rigoroso, quasi militare», il locale «gay-friendly, inclusivo e multiculturale», la salsa alla «reimmigrazione», fino alle allusioni a busti, nostalgia e olio di ricino. Non mancano però anche commenti offensivi e immagini create con l’intelligenza artificiale che raffigurano l’ex generale alle prese con la preparazione dei kebab.

Perché è successo

La protesta nasce nel quartiere Rifredi, dove l’apertura della sede di Futuro Nazionale aveva già generato una mobilitazione reale. La parodia online è diventata una prosecuzione digitale di quel dissenso: alcuni utenti hanno scelto di ridicolizzare la presenza del movimento trasformandola in un luogo gastronomico immaginario. Vannacci viene così descritto come il “king del kebab”, ma anche come un «proprietario un po’ burbero che il 25 aprile decide di festeggiare San Marco». La sede politica diventa un locale fittizio, in una forma di attivismo ironico che sfrutta gli strumenti delle piattaforme: Google Maps, le recensioni, le foto e gli algoritmi che classificano i luoghi. Google spiega generalmente di non verificare tutte le recensioni prima della pubblicazione, ma di controllare e rimuovere contenuti falsi, offensivi o non conformi quando vengono identificati. I militanti di Futuro Nazionale avrebbero segnalato più volte i contenuti per chiederne la rimozione. Per ora, però, la sede fiorentina del movimento continua a essere associata alla kebabberia. Un movimento politico nato per costruire una nuova identità di destra trasformato, almeno su Google Maps, in un finto locale multiculturale di cucina turca.


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