La legge di Bilancio 2026 introduce importanti modifiche all’Assegno di inclusione (ADI), la misura di contrasto alla povertà che dal 2024 ha sostituito il Reddito di cittadinanza.
Le novità delineano un intervento che, da un lato, rafforza la misura sul piano strutturale, dall’altro ne ridimensiona l’impatto economico per una parte dei beneficiari.
ADI senza scadenza
La modifica più rilevante riguarda la durata dell’Assegno di inclusione. Viene eliminato il limite massimo di fruizione che prevedeva un primo ciclo di 18 mesi, rinnovabile una sola volta per ulteriori 12 mesi. A partire dal 2026, l’Adi potrà essere rinnovato senza vincoli temporali predeterminati, purché il nucleo familiare continui a rispettare i requisiti economici e sociali previsti dalla normativa. Una scelta che rende la misura strutturale e potenzialmente permanente nel sistema di welfare.



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