È morta all’età di 76 anni Valeria Fedeli, ex sindacalista, poi senatrice del Pd e ministra dell’Istruzione con il governo Gentiloni. La Fedeli era nata a Treviglio nel ’49 e aveva iniziato nella Cgil, diventando poi dirigente sindacale. In politica approda nel 2013, al Senato con il Pd, e viene anche nominata vice presidente a palazzo Madama. Al governo la chiama il premier Paolo Gentiloni affidandole il ministero dell’Istruzione nel 2016. Poi ancora in Senato nel 2018, sempre con il Pd. Sempre in prima fila nelle battaglie femministe, era stata tra le fondatrici del movimento “Se non ora, quando?”.
Le reazioni
«Un male inesorabile e feroce ci ha portato via Valeria Fedeli. Per molti anni prestigiosa dirigente nazionale della Cgil e del sindacato tessile europeo, poi vicepresidente del Senato e ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca». Lo dice Piero Fassino. «Donna coraggiosa, sempre in prima linea in ogni battaglia per l’affermazione dei diritti dei lavoratori, delle donne, dei giovani, dei cittadini, credeva in una sinistra riformista capace di esprimere una cultura di governo. Ci mancherà e sempre ne ricorderemo con gratitudine la sua lucidità intellettuale, la sua passione civile, la sua generosità. Ad Achille e ai suoi cari la piu affettuosa vicinanza in queste ore di inconsolabile dolore», aggiunge il deputato del Pd.
Meloni e La Russa
«La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore». Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. «Ho appreso con molto dispiacere, la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione durante il governo Gentiloni, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito. Ai suoi familiari e alle persone a lei care, giungano le sentite condoglianze del Senato della Repubblica”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
Calenda e Valditara
«Valeria Fedeli, è stata una mia collega di Governo ma soprattutto un’amica. Una donna che si è battuta tutta la vita per l’emancipazione femminile e le pari opportunità con passione e coraggio. Ci mancherà. Alla famiglia le condoglianze mie e di tutta Azione». Lo dice Carlo Calenda.
«Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla sua famiglia rivolgo le mie sentite condoglianze, nel ricordo del suo impegno appassionato e sincero». Così il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Renzi e Casini
«Ricordo Valeria Fedeli come una donna intelligente, sensibile e molto lucida. E personalmente ricordo l’affetto con cui mi ha accompagnato sia negli anni del Governo, quando era Vice Presidente del Senato, sia negli ultimi anni. Era facile volerle bene ed era bello farlo. Ad Achille, ai suoi cari, alla sua CGIL, al PD l’affetto e le condoglianze più profonde mie e di tutta Italia Viva». Lo dice in una nota il leader di IV Matteo Renzi.
«Valeria Fedeli è stata una donna meravigliosa, una parlamentare esemplare, una collega curiosa e sempre capace di comprendere gli altri, una sindacalista coraggiosa. In Parlamento e nel Paese mancherà a tanti.» Lo dice in una nota Pier Ferdinando Casini.
«Ho avuto modo di conoscere Valeria Fedeli in questi anni e la sua scomparsa mi rattrista molto. Pur avendo posizioni politiche diverse, mi legava a lei affetto e stima. Una donna tenace che, da ministra dell’Istruzione nel governo Gentiloni e da sindacalista, ha lavorato per una scuola sempre più dinamica, che sapesse fornire a ragazze e ragazzi tutti gli strumenti per scegliere il proprio futuro. In questo momento di dolore, un forte abbraccio alla sua famiglia e a tutta la comunità del Partito democratico». Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



Leave feedback about this