Carnesecchi (Atalanta): nel primo tempo è spettatore non pagante, ma nella ripresa doma la voglia del Torino di riacciuffare il match con ottimi interventi. E mette in cassaforte un nuovo clean sheet (il settimo in campionato)
Zappacosta (Atalanta): pistone importante del motore nerazzurro tornato a rombare con la cura Palladino. Disintegra un palo della porta granata
Comuzzo (Fiorentina): il rosso difensore viola torna ai livelli dell’anno scorso appena in tempo per il duello con Fullkrug, non proprio un centravanti facile da domare.
Lo contiene abbastanza bene e trova anche lo spunto per realizzare il vantaggio della Fiorentina con un perentorio colpo di testa
Ahanor (Atalanta): Mancano sempre meno giorni al compimento della maggiore età (23 febbraio) e alla possibilità di convocare il nigeriano nato ad Aversa in una nostra Nazionale: save the date
Dimarco (Inter): il gol che apre la sfida scudetto con il Napoli è una rasoiata di rara precisione. E’ in ottima forma fisica e psicologica
Cambiaghi (Bologna): peccato per l’ingenuità che gli costa l’espulsione, ma a Como il rossoblù batte un altro colpo di livello Nazionale e non solo per il gol
Fabbian (Bologna): si vede poco in fase offensiva, ma non resta soffocato nella ragnatela di centrocampo imbastita come al solito dal Como di Fabregas. Non a caso è uno dei nomi più cliccati di questa finestra di mercato
Miretti (Juventus): sulla ruota bianconera esce ancora il numero 21 pima con un tiro forse destinato al parcheggio dello Stadium e finito, con deviazione di Bremer, alle spalle di Audero. Poi con l’assist per McKennie che diventa 4-0 con l’autogol di Terracciano
Tramoni (Pisa): il corso naturalizzato italiano sta sbocciando in tutto il suo talento. La rete che rifila all’Udinese e di rara bellezza e in ogni azione dei toscani c’è la sua frizzante regia
El Shaarawy (Roma): il Faraone offre l’ennesimo motivo ai tifosi giallorossi per apprezzarlo. Entra al posto di Ferguson e anima la (problematica) fase offensiva della squadra di Gasperini. Una finezza l’esterno con cui aggiusta con una carezza la palla per il gol di Soulè
Colombo (Genoa): terza rete consecutiva, la quinta in dieci partite della gestione De Rossi. Che era rinato con il cambio in panchina si era già visto, ma adesso sta letteralemnte decollando ed è una buona notizia per il Genoa e per Gattuso
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