(LaPresse) Cinque persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato di Roma con le accuse di tentata rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione. Il colpo, pianificato nei minimi dettagli, era stato organizzato ai danni di un istituto di credito della Capitale ed è stato sventato grazie all’intervento degli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità grave e diffusa. Gli indagati avevano effettuato sopralluoghi e appostamenti ripetuti, adottando sofisticate tecniche di contro-pedinamento e utilizzando auto rubate e comunicazioni radio in tempo reale. Gli investigatori hanno intercettato i movimenti sospetti di due uomini, già noti alle forze dell’ordine per una rapina avvenuta in passato con la cosiddetta tecnica del “buco”, nei pressi di una banca nel quartiere Colli Aniene. Secondo quanto ricostruito dalla Sezione Antirapina, la banda operava seguendo un preciso protocollo operativo, con ruoli ben definiti. Una vettura fungeva da palo fisso con visuale diretta sull’istituto di credito, mentre un’altra svolgeva il ruolo di vedetta mobile, pronta a segnalare via walkie-talkie l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Il piano prevedeva di completare lo scavo durante la notte, mascherare l’intrusione all’alba e agire all’apertura della banca, sfruttando l’effetto sorpresa e l’accesso dall’interno. L’operazione della Polizia ha permesso di bloccare la rapina prima che venisse portata a termine, evitando gravi conseguenze.



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