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Bpm, sette consiglieri saranno new entry


Quasi mezzo consiglio uscente di Bpm non verrà confermato al rinnovo del 16 aprile, tra questi Paolo Bordogna e Chiara Mio, tre anni fa indicati da Credit Agricole che alla prossima assemblea, presenterà una lista di 7. Ieri il board di piazza Meda ha esaminato una long list predisposta con l’ausilio di Spencer Stuart per preparare la riunione dell’organo di martedì 3 che varerà la lista del cda.

Ormai è scontato sia questa la modalità di governance della maggioranza per scegliere i propri rappresentanti nonostante la complessità delle nuove norme: Bpm sarà battistrada e quindi romperà il ghiaccio. La scelta di ricorrere alla lista del cda sarebbe stata presa soprattutto per l’impossibilità di trovare chi potesse rendersi promotore dell’iniziativa. Accertata la modalità, ieri si sarebbero valutati i nuovi nomi da inserire nella lista che, secondo le nuove norme, deve avere il 25% di papabili in più del plenum: 20 su un consiglio di 15. Questa modalità presenta incognite perché il prossimo board dovrà votarla con 11 sì su 15 e in assemblea ci sarà il doppio voto sui singoli nomi.

Tononi, Castagna, Comoli

Un punto quasi certo: la lista vedrà ai primi 3 posti per la conferma, nell’ordine, il presidente Massimo Tononi, l’ad Giuseppe CASTAGNA, il vicepresidente Maurizio Comoli.

Molti posti si libereranno da soli. Bordogna e Mio saranno ricandidati, perché essendo in quota francese, la loro presenza andrebbe a rafforzare il peso di Agricole che scende in campo da solo. Dopo questi due, non sarà ricandidata Paola Ferretti che la volta scorsa era designata dalla Fondazione Lucca, uscita dal capitale. A restare fuori ci sono altri consiglieri che avendo compiuto più mandati, perdono il requisito di indipendenti: questi ultimi devono essere 9 su 15. Questi esclusi dovrebbero essere nominati in alcune partecipate come Anima, Aletti, le assicurazioni.

Un nome di peso che resta fuori è Maurizio Anolli, presidente del Comitato Nomine e membro del Comitato Rischi. E’ nel cda dal 2014, prima della Popolare di Milano e dal 2016 a seguito della fusione con il Banco Popolare, di Banco Bpm. E’ figura di standing essendo docente di Economia degli Intermediari Finanziari presso Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative della Cattolica. Dovrebbero restare fuori anche Manuela Soffientini, presidente di Electrolux Italia; Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss, presidente del Comitato parti correlate, al suo primo mandato ma in uscita essendo in predicato di entrare in un altro consiglio bancario; Nadine Farida Faruque e infine Mauro Paoloni, che era presente in cda in quota rappresentanti dei dipendenti. Nel nuovo statuto i sindacati non hanno più diritto ad avere una presenza.

Quanto alla lista Agricole dovrebbe essere formata da docenti e professionisti: punta almeno a 4 rappresentanti se Assogestioni dovesse scendere in campo eleggendone 2.


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