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Bonus lavoratori dipendenti fino a 20mila euro, per il calcolo contano solo i giorni retribuiti: i chiarimenti delle Entrate


Per calcolare il bonus destinato ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo non superiore a 20mila euro, è necessario determinare la percentuale da applicare al reddito di lavoro dipendente.

Questa percentuale si individua rapportando il reddito percepito all’intero anno, così da ottenere il cosiddetto “reddito annuale teorico”.

Il chiarimento — come riporta FiscoOggi — arriva dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 7 del 16 gennaio 2026, fornita a un’Azienda sanitaria locale (Asl) che aveva chiesto come individuare correttamente i “giorni di lavoro dipendente” da utilizzare nel calcolo, nei casi in cui il dipendente risulti formalmente in servizio ma non percepisca retribuzione per alcune o per tutte le giornate dell’anno.

Bonus lavoratori dipendenti, per il calcolo contano solo i giorni retribuiti

In particolare, l’Asl ha chiesto se, in caso di assenze parziali, vadano considerati solo i giorni effettivamente retribuiti, escludendo aspettative, permessi non retribuiti e sospensioni senza emolumenti. Inoltre, ha chiesto se, in caso di assenza totale, il bonus spetti comunque quando vengono corrisposti arretrati o compensi accessori non legati alla presenza in servizio.

L’Asl proponeva di applicare lo stesso criterio previsto per le detrazioni da lavoro dipendente dell’articolo 13 del Tuir, ritenendo che in assenza totale di giorni retribuiti l’agevolazione non fosse riconoscibile.

Cos’è il bonus lavoratori dipendenti

L’Agenzia delle entrate ricorda innanzitutto che la legge di bilancio 2025 (legge n. 207/2024) prevede, per i lavoratori dipendenti non pensionati con redditi fino a 20mila euro, un contributo esente calcolato in misura percentuale sul reddito. Le percentuali sono:

  • 7,1% per redditi fino a 8.500 euro
  • 5,3% per redditi superiori a 8.500 e fino a 15mila euro
  • 4,8% per redditi superiori a 15mila euro

Ai soli fini dell’individuazione della percentuale applicabile, il reddito di lavoro dipendente deve essere trasformato in un reddito annuale teorico. Per farlo, si utilizza la formula indicata nella circolare n. 4/2025:

  • reddito effettivamente percepito / giorni di lavoro dipendente × 365.

Il calcolo

La percentuale così individuata viene poi applicata al reddito effettivamente percepito nell’anno per determinare l’importo del bonus spettante.

Il punto centrale riguarda la definizione di “giorni di lavoro dipendente”. L’Agenzia richiama la circolare n. 4/2022 sulle detrazioni da lavoro dipendente, secondo cui rilevano solo i giorni in cui il lavoratore matura il reddito. In questo conteggio rientrano anche festività e riposi settimanali, purché inseriti in periodi retribuiti, mentre restano esclusi i giorni senza alcuna retribuzione, neppure differita, come aspettative senza assegni o sospensioni non retribuite.

Il reddito annuale teorico

Questo stesso criterio viene esteso al calcolo del reddito annuale teorico: i giorni da considerare sono esclusivamente quelli per i quali il dipendente ha percepito una retribuzione, diretta o differita. Di conseguenza, in caso di assenza parziale, vanno esclusi dal conteggio tutti i giorni non retribuiti, confermando di fatto l’impostazione proposta dall’Asl.

Diversa la situazione in caso di assenza totale nell’anno. Se nel 2025 non risulta alcun giorno retribuito, anche se vengono corrisposti arretrati contrattuali o compensi accessori riferiti ad anni precedenti, il bonus non spetta. Secondo l’Agenzia, infatti, manca sia una base di giorni retribuiti su cui calcolare il reddito teorico, sia un reddito riferibile all’anno agevolato.

Due i principi chiave fissati dall’Agenzia delle entrate:

  • contano solo i giorni effettivamente retribuiti ai fini del calcolo del reddito annuale teorico;
  • in assenza totale di giorni retribuiti nell’anno d’imposta, il bonus non spetta, anche in presenza di arretrati o somme non legate alla presenza in servizio.
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