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Bollo auto abolito, quanto si risparmia davvero all’anno? L’esenzione vale tra 129 e 206 euro


Bollo auto abolito per il 2027 per milioni di automobilisti. La bozza dello schema di decreto-legge licenziato in Consiglio dei ministri prevede infatti per il prossimo anno l’esenzione dalla tassa automobilistica per un solo veicolo a cittadino, ma con una condizione precisa: per le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, la potenza non dovrà superare 80 kW.

La misura, contenuta nell’articolo 2 della bozza, riguarda i versamenti con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non si tratta quindi, allo stato della bozza, di un’abolizione generalizzata del bollo: il beneficio è circoscritto alle vetture che rispettano i requisiti previsti dal decreto.

L’abolizione del bollo, che il decreto legge approvato ha disposto per il 2027, sarà resa strutturale nella prossima Legge di bilancio, come precisano fonti di Palazzo Chigi.

Bollo auto gratis nel 2027: chi può non pagarlo

La regola è semplice: una persona fisica che possiede più veicoli potenzialmente agevolabili potrà scegliere, o meglio vedersi riconosciuta l’esenzione, per una sola autovettura. Il limite è fissato a 80 kW di potenza.

Questo significa che per capire se la propria automobile rientra nella misura non bisogna guardare semplicemente la cilindrata indicata come «1.0», «1.2», «1.4» o «1.6». Il parametro decisivo sono i kilowatt riportati sulla carta di circolazione.

L’Aci ha sempre sottolineato che, per le autovetture, il bollo viene calcolato sulla base della potenza effettiva del veicolo espressa in kW e della classe ambientale. I kW sono indicati sul documento di circolazione alla voce P.2.

Quanto si risparmia?

La tabella seguente mostra quanto vale indicativamente il bollo utilizzando le tariffe base nazionali Aciper le autovetture Euro 4, Euro 5 ed Euro 6. Sono quindi valori orientativi: l’importo effettivo può cambiare in base alla Regione o Provincia autonoma di residenza.

  • 50 kW — 68 CV — 129 €
  • 60 kW — 82 CV — 155 €
  • 70 kW — 95 CV — 181 €
  • 75 kW — 102 CV — 194 €
  • 80 kW — 109 CV — 206 €

Il Calcolo effettuato sulla tariffa base di 2,58 euro per kW prevista per le autovetture Euro 4, 5 e 6 fino a 100 kW. Le tariffe regionali possono essere differenti.

Il risparmio massimo, per una vettura da 80 kW, può quindi essere nell’ordine di circa 206 euro l’anno prendendo come riferimento la tariffa base nazionale. Per un’auto da 60 kW il valore indicativo dell’esenzione è di circa 155 euro; per una da 70 kW di circa 181 euro.

Non si tratta però dell’importo che necessariamente pagherebbe ogni automobilista: il bollo effettivo dipende dalla Regione e dalle caratteristiche del veicolo.

Se si hanno due auto sotto gli 80 kW

La norma stabilisce anche cosa accade quando il contribuente possiede più autovetture che rispettano il limite degli 80 kW. L’esenzione viene riconosciuta a una sola vettura, individuata in quella con la minore potenza.

Se le automobili hanno la stessa potenza, viene presa in considerazione quella per la quale, in assenza dell’agevolazione, sarebbe stato dovuto pagare il bollo di importo più basso. Non sarà quindi possibile azzerare il bollo di due automobili intestate alla stessa persona.

Quanto vale l’operazione

La misura ha un peso rilevante anche per i conti pubblici. Per compensare le Regioni della riduzione del gettito viene previsto un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro per il 2027.

Gli oneri complessivi dell’articolo sono invece quantificati in 2,362 miliardi di euro. La norma prevede inoltre che l’agevolazione possa essere applicata anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, previo accordo con le autonomie interessate. La misura arriva mentre il bollo continua a rappresentare una voce significativa delle entrate regionali.

Secondo i dati citati da Federcarrozzieri, sulla base delle informazioni Siope, nell’ultimo anno il bollo auto avrebbe portato nelle casse delle Regioni 7,1 miliardi di euro, con un’incidenza media di 267 euro per famiglia residente. Il dato va distinto dal costo complessivo legato al possesso di un’automobile. Secondo Federcarrozzieri, sommando bollo, imposta di iscrizione al PRA e imposta sulle assicurazioni RC auto, il conto raggiunge 11,3 miliardi di euro, pari a una media di 424 euro per famiglia.

L’associazione delle autocarrozzerie ha collegato questi numeri alla richiesta di una riduzione progressiva del bollo, sostenendo che il peso della tassazione sull’auto dovrebbe essere alleggerito anche alla luce dell’aumento dei costi legati alla mobilità.


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