Berlino si sveglia tra luci spente e disagi, colpita da uno dei blackout più gravi degli ultimi anni. Decine di migliaia di persone sono rimaste senza corrente elettrica a causa di un incendio doloso che ha danneggiato cavi principali della rete elettrica nella Bremer Strasse. Secondo la polizia, che indaga a tutto campo, nulla viene escluso: tra le ipotesi al vaglio anche possibili azioni di boicottaggio esterne.
Le autorità hanno confermato di aver ricevuto una lettera di rivendicazione, ancora in fase di verifica. Il blackout ha colpito circa 45.000 famiglie, lasciando molti senza riscaldamento, oltre 2.200 attività commerciali, diverse strutture sanitarie e case di cura, alcune evacuate. I tre ospedali principali restano operativi, ma le autorità raccomandano di limitare l’uso dei servizi di pronto soccorso.
I residenti sono invitati a cercare aiuto tra amici e parenti, a preferire torce alle candele e a procurarsi coperte calde. Dalle 19 è attivo un centro di accoglienza al centro sportivo di Huttenweg 43, con circa 300 posti letto e bevande calde disponibili.
Il blackout interessa ampie aree residenziali del sudovest della città, tra cui Nikolassee, Zehlendorf, Wannsee e Lichterfeld, lasciando le strade in un’atmosfera spettrale, tra neve e case al buio. Residenti di zone più ricche come Mexico Platz segnalano anche problemi ai sistemi di sicurezza, aumentando la preoccupazione per eventuali reati durante l’emergenza.
Le riparazioni saranno complesse e richiederanno tempo, secondo la società di gestione della rete elettrica, con disagi previsti almeno fino a giovedì. Le autorità continuano a monitorare la situazione, garantendo supporto alle persone più vulnerabili.
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