M5s e Avs voteranno «no» agli odg dei vannacciani contro le armi a Kiev
I gruppi di M5s e Avs alla Camera voteranno «no» agli ordini del giorno dei parlamentari vicini a Roberto Vannacci, fondatore Futuro nazionale, che chiedono lo stop all’invio di armi in Ucraina. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. Anche i gruppi M5s e Avs hanno propri ordini del giorno che, con contenuti diversi, chiedono l’interruzione degli aiuti militari a Kiev. I documenti verranno votati oggi, nell’ambito dei lavori parlamentari sul dl Ucraina.
Futuro nazionale: noi interlocutori seri del centrodestra, ci rispettino
«Futuro nazionale oggi ha dimostrato di essere un interlocutore serio ed attendibile per il centrodestra. Futuro nazionale però è coerente. Noi ribadiamo il nostro no ad un decreto che invia ancora per la tredicesima volta armi e soldi per Zelensky». Lo ha detto il deputato Rossano Sasso in un punto stampa alla Camera insieme agli altri deputati di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo. «La parola interlocuzione — ha aggiunto — vuol dire che sappiamo ascoltare e sappiamo anche farci ascoltare. Ai probabili futuri ipotetici alleati dico di avere rispetto per una sensibilità nuova diversa che è nata da qualche giorno che è futuro nazionale con Vannacci. Ci auguriamo che tutte le forze che si ritengono conservatrici del nostro Paese ascoltino le rivendicazioni di un partito che è appena nato ed è già sondato con una discreta percentuale, ma siamo destinati a crescere perché rappresentiamo una destra vera». A chi chiede quale sia il grado delle interlocuzioni con FdI, Sasso risponde: «penso che con il voto favorevole alla fiducia del governo sia già un buon primo passo da parte nostra».
Scindere il voto non è possibile al Senato
La possibilità di scindere il voto è prevista a Montecitorio ma non al Senato.
Marattin, da Vannacciani un giochino ma al Senato non funziona
«Il giochino di votare SÌ alla fiducia e NO al provvedimento (per non essere buttati fuori dalla maggioranza, visto che formalmente confermano la fiducia al governo) Vannacci e i suoi lo possono fare solo alla Camera. Dove, vigente un regolamento medioevale che nessuno sembra voler cambiare, le votazioni su un provvedimento su cui il governo mette la fiducia sono due, e distinte». Così Luigi Marattin, deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico, in una nota. «Ma — aggiunge Marattin — al Senato, tra pochi giorni, il regolamento è diverso: la votazione è unica. Con un solo voto, esprimi il tuo parere sul provvedimento e sulla fiducia al governo», conclude Marattin.
Tajani, la Lega avrà l’ultima parola su Futuro nazionale in coalizion
«La lega avrà sempre l’ultima parola su questa questione, ne parleremo quando sarà il momento opportuno ma la Lega ha giustamente diritto ad avere l’ultima parola». Così il vicepremier e leader di FI interpellato alla Camera a margine del voto di fiducia sul decreto Ucraina sulla possibilità che alle prossime elezioni si possa fare un accordo con il partito di Roberto Vannacci che tenga Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra
La scelta dei Vannacciani
«Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare». Lo dice all’AdnKronos, Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, con riferimento al voto di fiducia previsto a breve in Aula, alla Camera, sul Dl Ucraina.
I deputati vannacciani chiamati al voto sono i due ex leghisti, Edoardo Ziello (oggi responsabile dell’organizzazione e tesoriere di Fnv), Rossano Sasso e l’ex Fdi, Emanuele Pozzolo. «Infatti -aggiunge- ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti». «Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale», rende noto il generale. «Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità». L’ex capo della Folgore conferma quindi che restano all’esame dell’Assemblea tre loro ordini del giorno in cui si chiede all’esecutivo Meloni di «interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell’Ucraina» e anche di «proseguire e rafforzare l’impegno dell’Italia nelle sedi internazionali e multilaterali, al fine di incentivare un’intensificazione degli sforzi diplomatici verso tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di giungere a una pace giusta, possibile e duratura»
Dl Ucraina: via libera alla fiducia alla Camera, 207 sì
La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo al dl Ucraina con 207 sì 119 no e 4 astenuti.
Dl Ucraina: i vannacciani voteranno sì alla fiducia, no al decreto
I vannacciani alla Camera, a quanto si apprende, voteranno sì alla fiducia al governo sul dl Ucraina, no al provvedimento.
Al via le dichiarazioni di voto sulla fiducia
Sono iniziate nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina. Tra gli iscritti a parlare per i vannacciani c’è il deputato Edoardo Ziello. Il voto sulla fiducia è atteso dalle 13.30; poi dalle 16.45 si procederà all’esame degli ordini del giorno (una ventina) ed, eventualmente, al voto finale sul provvedimento in serata.
Tajani: fuoriuscita vannacciani ininfluente, governo avrà la fiducia
«Mi pare che le divisioni siano a sinistra, non ci sono divisioni nel centro-destra. La fuoriuscita dei tre parlamentari non significa assolutamente nulla. Sono ininfluenti alla Camera dal punto di vista della maggioranza che avrà la fiducia». Lo ha detto oggi il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, a Sky Tg24. «Io sarò li a votare come deputato ovviamente perché si deve dare un segnale di unione, di coesione perché noi siamo abituati a rispettare gli impegni che prendiamo — ha precisato — . Abbiamo preso a livello internazionale l’impegno con i nostri alleati, con gli stessi ucraini, di continuare a sostenere l’Ucraina, non di guerra contro la Russia, ma di sostenere la libertà per l’ Ucraina, sostenere il rispetto del diritto internazionale e quindi continuare ad aiutare dal punto di vista economico, di aiuti civili e anche dal punto di vista di aiuti militari, un Paese che ha il diritto di garantire la propria libertà e la propria sopravvivenza»
Tajani: difficile per Fi collaborare con Vannacci
«Forza Italia è un partito di centro, ha ben poco a che fare» con il nuovo partito di Roberto Vannacci , «non condividiamo granché, per noi la vedo difficile poter collaborare». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un’intervista a Sky Tg24. «Siamo molto diversi per quanto riguarda i valori con questa nuova formazione», ha aggiunto.
