La «nostalgia del Ventennio», le «preferenze fasulle», i «legami con la camorra». In occasione delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale, Giuseppe Conte ha attaccato il governo Meloni e la riforma voluta dalla maggioranza. «Ormai Giorgia Meloni non ci stupisce più o quasi ma ieri ci ha stupito Fratelli d’Italia che ha avuto l’ardire di sfidare il M5s» sulla lotta alla mafia «ci dovete dire a che parte stare, lo abbiamo scelto da che parte stare, lo abbiamo da tempo», ha detto il leader M5s intervenendo in Aula alla Camera, tra gli applausi e la standing ovation del suo gruppo. «Ci sono delle foto che sono più di una testimonianza fotografica, sono delle testimonianze di vita. Ecco qui Scarpinato e con Falcone al lavoro e con Borsellino», ha detto Conte mostrando la foto di Scarpinato con Borsellino e Falcone. Poi il leader M5S ha mostrato altre due imamgini: «Poi ci sono delle foto che sono anch’esse delle testimonianze di vita e qui abbiamo Delmastro avvinghiato a Caroccia, prestanome di un clan camorristico, e abbiamo la presidente dell’antimafia Colosimo con le mani intrecciate a Ciavardini che è stato condannato con sentenza passata in giudicato come esecutore materiale della strage di Bologna del 1980. Ecco, per chi dimenticasse e avesse perso la memoria».
Il premierato
«C’è un altro punto su cui avete agito subdolamente tra gli altri: l’indicazione del candidato premier, nel programma di governo però. Quindi non nelle liste che avranno tra le mani i cittadini. E lì cosa è successo? Giorgia Meloni l’ha dimostrato da subito» dicendo che «la riforma che più aveva a cuore era quella del premierato, una riforma costituzionale. L’hanno bocciata tutti i costituzionalisti, meno chi l’ha scritta. Allora l’avete messa nel cassetto, però con grande frustrazione. E sì perché avete questo pallino della capocrazia, dell’uomo e della donna sola al comando, diciamo la verità. C’è questa sottile ma persistente nostalgia del Ventennio che vi ispira tuttora. Per voi la democrazia in chiave moderna è un regime illiberale mascherato, sostanzialmente un’autocrazia.
Voti una casella con il nome già sbarrato, questo è l’ideale, e poi comanda lui o lei solo per cinque anni. Non potendo realizzare questo disegno, avete capito, che tirava un’altra aria nel Paese, e adesso avete fatto questa indicazione», ha detto Conte alla Camera.
Le preferenze
Parlando delle preferenze, Conte ha poi aggiunto: «Avete introdotto le preferenze con grandi strombazzamenti. Sono preferenze fasulle, non prendiamo in giro gli italiani. Più dell’80% dei componenti del prossimo Parlamento sarà deciso dalle segretarie di partito, catapultati in Parlamento senza libera scelta degli italiani. Noi vi riconosciamo un primato, bisogna essere oggettivi: la prima premier donna della storia repubblicana. Ecco, questo primato lo avete azzerato. Giorgia Meloni, tu donna, sei riuscita a sbarrare la strada alle altre donne, perché i capilista potranno essere tutti uomini. Ma vi rendete conto? Oggi abbiamo già una politica declinata per lo più al maschile. La prima donna premier della storia che sbarra la strada alle altre donne. Complimenti anche su questo».
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