28.10.2026
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693 euro contro i 402 di Napoli


Milano resta la città più cara d’Italia anche nel 2026, mentre Napoli si trova all’estremo opposto della classifica. Per lo stesso paniere di prodotti alimentari e servizi si spendono quasi 693 euro nel capoluogo lombardo contro circa 402 euro nella città campana, con una differenza del 42%. A fotografare il divario nel costo della vita tra le principali città italiane è la nuova indagine del Codacons sui prezzi al dettaglio.

L’analisi, pubblicata come ogni anno dall’associazione, è stata realizzata sulla base dei dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al mese di giugno. Il confronto prende in considerazione un paniere di 33 voci, composto da 20 prodotti alimentari e 13 servizi, tra cui bar, parrucchieri, pizzerie, veterinari, dentisti e cinema.

Il quadro che emerge mostra un’Italia nettamente divisa tra Nord e Sud, con le città meridionali decisamente più convenienti rispetto a quelle settentrionali.

Milano è la città più cara d’Italia nel 2026

Per acquistare tutti i beni e i servizi compresi nel paniere del Codacons servono quasi 693 euro a Milano. Al secondo posto si trova Bolzano, con 652 euro, mentre ad Aosta e Bologna la spesa supera di poco i 640 euro.

All’altra estremità della classifica c’è Napoli, che risulta la città più economica tra quelle analizzate. Qui lo stesso paniere costa circa 402 euro, il 42% in meno rispetto a Milano. Seguono Palermo, con 464 euro, e Catanzaro, con 474 euro.

Quanto costa fare la spesa nelle città italiane

Limitando il confronto ai prodotti alimentari, le differenze restano significative. Per acquistare frutta, verdura, carne, pesce e gli altri generi alimentari inseriti nel paniere si spendono poco più di 200 euro in sei città: Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze.

La cifra scende a circa 170 euro a Bari e Palermo, per poi calare a 154 euro a Pescara e a 149 euro a Catanzaro. Napoli è ancora la più economica, con una spesa di 140 euro.

Dai parrucchieri ai dentisti, il divario aumenta nei servizi

È però sul fronte dei servizi che le distanze tra le città italiane diventano ancora più marcate. Il paniere preso in considerazione comprende, tra gli altri, bar, pizzerie, parrucchieri, veterinari, dentisti e cinema.

A Milano la spesa per questi servizi raggiunge circa 491 euro. Ad Aosta e Bolzano servono 452 euro, mentre il costo scende a 292 euro a Palermo e a 262 euro a Napoli.

L’indagine del Codacons conferma così un forte divario territoriale nei prezzi al dettaglio: nel 2026 acquistare gli stessi prodotti e usufruire degli stessi servizi può avere un costo profondamente diverso a seconda della città italiana in cui ci si trova.

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