28.10.2026
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Science

Lancia una pietra nella grotta, il rumore arriva 18 secondi dopo: cosa dice la speleologia


Un uomo lascia cadere una pietra nell’oscurità di una cavità e aspetta. Nel video trascorrono circa 18 secondi prima che si percepisca un rumore provenire dal basso, apparentemente quello dell’impatto. Le immagini vengono associate online alla grotta Veryovkina, nel massiccio dell’Arabika, uno dei sistemi sotterranei più profondi conosciuti al mondo. Ma cosa mostrano realmente quei 18 secondi? E soprattutto, cosa dice la speleologia sulla profondità di Veryovkina?

Il filmato: suggestione e limiti

Il primo elemento da chiarire riguarda proprio il filmato. Nel video è possibile osservare il lancio della pietra e il successivo intervallo prima del rumore. Tuttavia, dal solo filmato non è possibile verificare né la profondità esatta del punto in cui viene lasciata cadere la pietra né stabilire con certezza che l’intera sequenza sia stata registrata all’interno di Veryovkina. L’associazione con la celebre grotta viene riportata nelle descrizioni e nei contenuti che accompagnano il video online. È quindi opportuno distinguere le informazioni documentate sulla cavità dalle caratteristiche del luogo specifico mostrato nelle immagini.

I 18 secondi dimostrano la profondità?

No. Almeno non direttamente. Il tempo che intercorre tra il momento in cui una pietra viene lasciata cadere e quello in cui si sente il rumore dell’impatto comprende infatti due intervalli differenti: il tempo necessario alla pietra per scendere e quello impiegato dal suono per risalire fino all’osservatore.

Una semplice equivalenza tra 18 secondi e profondità sarebbe quindi fuorviante. Anche eventuali calcoli teorici rappresenterebbero soltanto delle stime, perché bisognerebbe conoscere numerose variabili, tra cui forma e massa della pietra, resistenza dell’aria, temperatura, geometria della cavità ed eventuali urti o rimbalzi lungo la discesa. I 18 secondi percepibili nel video non possono essere utilizzati come misurazione speleologica della cavità mostrata.

Quanto è profonda davvero Veryovkina?

Qui è possibile affidarsi ai dati della speleologia internazionale. La Union Internationale de Spéléologie (UIS) ha documentato le esplorazioni di Veryovkina e il superamento della soglia dei 2.200 metri di profondità. Il sistema si trova nel massiccio dell’Arabika, nel Caucaso occidentale, un’area celebre tra gli speleologi per la presenza di cavità eccezionalmente profonde.

Ma anche in questo caso c’è una precisazione fondamentale: oltre 2.200 metri non significa che esista un unico pozzo verticale di quella profondità. La misura indica il dislivello complessivo raggiunto all’interno del sistema rispetto all’ingresso. Veryovkina è infatti una struttura molto più complessa, costituita da pozzi, gallerie, strettoie, ambienti sotterranei e differenti livelli che conducono progressivamente nelle profondità del massiccio.

Cosa dice la speleologia sui sistemi carsici

Veryovkina si sviluppa all’interno del massiccio carsico dell’Arabika, una delle aree più importanti al mondo per lo studio delle grotte profonde. La formazione di sistemi di questo tipo è legata al carsismo, cioè all’insieme dei processi attraverso i quali l’acqua agisce nel corso di tempi geologici molto lunghi sulle rocce solubili, soprattutto quelle calcaree.

L’acqua penetra attraverso fratture e discontinuità della roccia e può progressivamente ampliare le vie sotterranee, creando reti di condotti, gallerie e pozzi. Nel massiccio dell’Arabika, particolari condizioni geologiche, idrogeologiche e paleogeografiche hanno favorito lo sviluppo di sistemi carsici con dislivelli eccezionali. Gli studi pubblicati nell’ambito della Union Internationale de Spéléologie descrivono infatti l’Arabika come uno dei grandi massicci carsici calcarei di alta montagna del Caucaso occidentale e un’area dalle caratteristiche particolarmente favorevoli alla formazione di grotte estremamente profonde.

Tra suggestione e realtà scientifica

Il video impressiona: una pietra scompare nell’oscurità e il rumore attribuito all’impatto viene percepito soltanto molti secondi più tardi. Ma quei circa 18 secondi, da soli, non dimostrano né la profondità del pozzo mostrato né quella complessiva di Veryovkina.

La vera eccezionalità della grotta non ha bisogno di essere dedotta dal video. Sono le esplorazioni speleologiche a raccontarla: Veryovkina scende complessivamente per oltre due chilometri nelle profondità del massiccio dell’Arabika, attraverso un sistema sotterraneo molto più articolato di un singolo pozzo verticale. Dietro pochi secondi di un video diventato virale si nasconde un sistema naturale costruito dall’acqua e dalla geologia nel corso di tempi enormemente più lunghi.

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