28.10.2026
12 Street, Rome City, Italy
Economy

MFE chiude il primo semestre 2026 oltre le attese, Pier Silvio Berlusconi: «Migliora la redditività»


Il Consiglio di amministrazione di MFE-MediaForEurope ha approvato i risultati del primo semestre 2026. In uno scenario macroeconomico e pubblicitario ancora complesso, il gruppo chiude il periodo con una redditività in netta crescita e con una posizione finanziaria in miglioramento. I ricavi consolidati si attestano a 2.951,4 milioni di euro, rispetto ai 3.142 milioni pro forma del primo semestre 2025. L’andamento riflette soprattutto la debolezza del mercato pubblicitario nelle aree geografiche di riferimento, l’impatto della Coppa del Mondo FIFA e alcune variazioni di perimetro nel segmento Commerce & Dating. Nonostante il contesto difficile, il risultato operativo adjusted di gruppo raggiunge 145,7 milioni di euro, con un miglioramento di 153 milioni rispetto al dato pro forma negativo di 7,3 milioni del primo semestre 2025. In crescita anche il risultato netto adjusted di competenza del gruppo, che sale a 50,5 milioni, contro i 6,9 milioni del periodo precedente.

Le parole di Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi, chairman and group ceo di MFE-MediaForEurope, sottolinea il risultato ottenuto in un mercato complicato. «In un mercato che nei primi sei mesi del 2026 si è presentato estremamente complicato, anche per la presenza di importanti eventi sportivi sulle reti concorrenti, MFE, grazie a un costante e intenso lavoro di spinta editoriale e sul digitale e grazie alla tempestività nel perseguire nuove efficienze e sinergie, chiude il semestre con un risultato operativo adjusted di 146 milioni di euro, ben al di sopra delle stime», ha dichiarato.

Berlusconi evidenzia anche le difficoltà del mercato pubblicitario: «Il contesto pubblicitario si presenta sempre più difficile, con i mezzi tradizionali e la televisione in difesa e un’ulteriore crescita del comparto digitale, dominato dalle grandi multinazionali del web». In questo scenario, aggiunge, «la dimensione conta» e va sottolineata «l’ottima tenuta dei ricavi in Italia, grazie a un’offerta particolarmente ricca e a una performance straordinaria della nostra televisione».

Efficienze e integrazione

Uno dei punti centrali del semestre riguarda il lavoro sulle sinergie e sull’integrazione del gruppo. Nel comparto Entertainment, secondo quanto indicato da MFE, nel primo semestre sono state ottenute oltre 200 milioni di euro di efficienze e ottimizzazioni, con una velocità superiore a quanto previsto dal piano presentato al mercato in fase di Opas. «Il contesto resta certamente complicato, ma rimaniamo ottimisti sulla chiusura dell’anno e confermiamo le previsioni per il 2026», ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi. «Siamo certi che la nuova dimensione di MFE, indispensabile per resistere e competere, continuerà a dare un contributo sempre maggiore».

Il ruolo di ProSiebenSat.1

Il primo semestre 2026 comprende integralmente nel perimetro di consolidamento ProSiebenSat.1. Per rendere omogeneo il confronto, i dati pro forma del primo semestre 2025 sono stati predisposti assumendo il consolidamento di ProSiebenSat.1 dal 1° gennaio 2025. Determinante per il gruppo è stata la performance del core business Entertainment, che comprende le attività televisive e di intrattenimento in Italia, Spagna e nell’area DACH, cioè Germania, Austria e Svizzera. L’EBIT adjusted del segmento Entertainment raggiunge 163,7 milioni di euro, con una crescita di 116,2 milioni rispetto ai 47,5 milioni del dato pro forma del primo semestre 2025. Il risultato conferma l’avanzamento del programma di iniziative di costo ed efficienze, che ha contribuito a una riduzione dei costi del segmento di 216,9 milioni, pari al 9%.

Migliora la posizione finanziaria

Prosegue anche il rafforzamento della struttura finanziaria del gruppo. La posizione finanziaria netta ai fini dei covenant migliora di oltre 100 milioni di euro nel semestre, passando dai 959,2 milioni del 1° gennaio 2026 agli 857,1 milioni del 30 giugno 2026. Nel complesso, secondo MFE, i risultati del primo semestre confermano la solidità del percorso intrapreso, con un significativo miglioramento della redditività e della struttura finanziaria, nel quadro del progetto di sviluppo europeo del gruppo.

Gli ascolti tv

Nel periodo in esame, in Italia, Mediaset conferma la leadership sul target commerciale 15-64 anni nel totale giornata, con il 40,3%, nel day time, con il 40,1%, e nel prime time, con il 40,2%. Canale 5 si conferma prima rete nazionale in tutte le fasce su questo target. Sul totale individui, il trend delle 24 ore dal 2021 al 2026 mostra una crescita di Mediaset, che passa dal 34,7% al 38,1% di share. Nel 2026, la crescita emerge anche nell’andamento trimestrale: nelle 24 ore la quota passa dal 37% del primo trimestre al 38,3% del secondo, fino al 39,2% del terzo. In prime time, nella fascia 20.30-22.30, Mediaset cresce dal 38,6% del primo trimestre al 39,6% del secondo, raggiungendo il 41,5% nel terzo. In Spagna, Mediaset España registra nelle 24 ore una quota del 23% sul totale individui e del 24,9% sul target commerciale. In Germania, sulla base delle rilevazioni AGF Video Research, l’offerta televisiva lineare di P7S1 ha registrato nella fascia 20-59 anni uno share medio del 19,7% nel totale giornata.

Le previsioni per il 2026

Guardando ai prossimi mesi, MFE segnala che i ricavi pubblicitari di giugno e luglio hanno risentito dell’impatto della Coppa del Mondo FIFA, che il gruppo non ha trasmesso nei suoi tre mercati. Agosto è stato il primo mese senza grandi eventi sportivi e, secondo la visibilità attuale, le tendenze pubblicitarie mostrano segnali di miglioramento nei due mesi conclusivi del trimestre. Per il terzo trimestre, il gruppo prevede una flessione dei ricavi pubblicitari consolidati su base annua nell’ordine di pochi punti percentuali, principalmente per effetto del Mondiale, con l’Italia indicata come mercato più resiliente. Sull’intero anno, i risultati dipenderanno in larga misura dall’andamento del quarto trimestre, anche per la stagionalità del mercato pubblicitario nei principali Paesi in cui opera il gruppo, soprattutto in Germania. MFE conferma comunque l’obiettivo di migliorare la redditività operativa e consolidare la generazione di cassa rispetto ai dati pro forma 2025.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]